Valutario: alta volatilita’

28 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Legnano – Aumenta, aumenta! High volatility! Ebbene sì, la volatilità sui mercati sta aumentando in maniera considerevole e stiamo assistendo a movimenti continui a ribasso e poi a rialzo, che esauriscono i propri effetti nel giro di poche ore, tipica situazione che nell’ultimo paio d’anni si è verificata di fronte all’avversione al rischio o alla propensione ad esso generalizzata. E quando diciamo generalizzata, intendiamo globale.

Questo è il tipico effetto, che abbiamo definito nel corso dei mesi, di “traslazione” dell’ottimismo o del pessimismo degli investitori nel brevissimo periodo, dato che le prospettive di investimento di medio appaiono tutt’altro che chiare.

Il fatto che la Cina molto probabilmente ricorrerà ad ulteriori stimoli monetari, che le aste dei titoli di stato italiani si siano concluse in maniera soddisfacente (5 e 10 anni per 5.65 miliardi di euro con il rendimento del decennale a 5.24% dal 5.82% di agosto e quello del 5 anni a 4.09% rispetto al 4.73% precedente) e che la Spagna abbia reso noto il proprio piano di austerity (40 miliardi di piano con l’istituzione di un’autorità fiscale indipendente che controlli i conti e garantisca la trasparenza) sono stati fattori che hanno stimolato gli acquisti, concertati e forti.

Passiamo ora a vedere quali sono i livelli di attenzione principali per la giornata.

EurUsd
Forti movimenti sul finire di giornata (se prendiamo in considerazione lo shift europeo) per il cambio, che dopo aver rotto a ribasso la bandiera ribassista individuata ieri, ha raggiunto i minimi di 1.2835 prima di mostrare una forte inversione che ha portato l’euro a rompere la trendline ribassista che accompagnava il movimento da metà settembre. Il fatto di non essere tornati sopra 1.29 ¾ (livello statico precedente e 38.2% del ritracciamento eventuale di tutta la discesa vista fin’ora) rende il movimento di ieri una pausa nel trend decrescente e non ancora un segnale di inversione del trend di breve. Un superamento di questo livello potrebbe portare a tentativi di ripresa verso 1.3000, mentre un ritorno sotto 1.2900 porterebbe ad un nuovo test di 1.2860. Attenzione in quanto, l’ultimo doppio massimo ha funzionato molto bene, qui ci troviamo in presenza di un doppio minimo.

UsdJpy
Alla fine il livello di 77.50, con una discesa poco volatile e molto ordinata è stato toccato, e lo sbilancio rilevabile sullo Speculative Sentiment Index si è leggermente ridotto, passando a 19.70 (da 20.25) in quanto alcuni trader hanno visto i propri stop colpiti. La situazione rimane ancora molto tirata, per cui attenzione ad ulteriori approfondimenti a ribasso nell’ordine di 25/30 punti. Per assistere a riprese occorre vedere la rottura a rialzo di 77.60, che non dovrebbe comunque spingere i prezzi oltre 77.80.

EurJpy
Doppio minimo anche sull’EurJpy, che sta vedendo la fine della divergenza rialzista individuabile su un grafico a 4 ore, movimento che ha portato i prezzi a lievi correzioni rialziste, fermatesi comunque sotto la media mobile a 21 periodo, dopo che essa ha incrociato a ribasso la 100. 100 figura e 100.60 i due livelli da monitorare per assistere ad aumenti di volatilità, che possono portare rispettivamente verso 99.70 e 101.00.

GbpUsd
Forte movimento di decorrelazione visto ieri sulla sterlina rispetto alla moneta unica europea, dove il pound è stato in grado di salire prima di ricollegarsi agli altri strumenti. Dal punto di vista tecnico, ci troviamo ancora all’interno di un ampio range che sta cominciando ad assumere le sembianze di un canale ribassista da poter seguire su un grafico orario e a 4 ore. 1.6275 (massimi precedenti multipli) il livello da seguire per vedere eventuali test dei massimi sopra 1.6300 (anche qui l’SSI è sbilanciato, ma sul lato corto di mercato), mentre dal punto di vista del risk reward pensare a vendite di sterline, con stop sui punti indicati ed orizzonti di profitto sopra 1.6200 potrebbe non essere una cattiva idea. Attenzione in questo caso al passaggio della EMA 21, che dopo forti aumenti di volatilità può fungere da supporto dinamico.

AudUsd
Canale rialzista molto ripido e preciso quello che il dollaro australiano sta percorrendo e che ha portato i prezzi vicino ai massimi relativi precedenti. Anche in questo caso la trendline ribassista è stata rotta, ma il fatto di non aver superato 1.05 figura non ci fa considerare ancora il movimento un’inversione di trend. Seguiamo a rialzo il livello indicato (tenendo presente che al suo ultimo test abbiamo assistito alla pulizia di stop dei ribassisti, senza tuttavia vedere una rottura definitiva (1.0525), mentre, come sul cable a 1.0440 passa la EMA21, che potrebbe, unitamente a 1.0430 funzionare da supporto. In caso di rottura di essi, la figura sembra lì’obiettivo più probabile.

XAU/USD
Oro molto volatile, ha mostrato un ritorno sui punti di massimo di periodo, spazzando letteralmente via il livello di 1,775.00. Su un grafico a 4 ore la EMA 100 ha tenuto molto bene come supporto ed un ritorno sopra 1,790 potrebbe rappresentare un segnale per una nuova salita dell’oro. Questo potrebbe avvenire in caso di ottimismo che porti le borse europee ed americane (quest’ultime già in salita ieri) a seguire i movimenti visti in Asia sul Nikkei e sullo Shanghai Composite Index. 1,775.00 il livello da violare (EMA21 e resistenza precedente su un grafico H1) il livello da rompere per tornare verso la parte mediana del trading range degli ultimi giorni.

USOil
Il petrolio ha seguito i movimenti del rischio rimbalzando fino a 92.50, livello che sta funzionando molto bene come resistenza. Possibilità di vedere 93.30 in caso di rottura, mentre l’area compresa tra 91.30 e 91.50 potrebbe risultare un supporto molto forte.

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