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UTILI: P&G CHIUDE TRIMESTRE IN PERDITA

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Il colosso dei beni di largo consumo Procter & Gamble (PG – Nyse), una delle trenta blue chip del Dow Jones, ha chiuso il secondo trimestre dell’anno, il suo quarto fiscale, con una perdita netta di $320 milioni, pari a 23 centesimi per azione, contro i $516 milioni, o 36 centesimi per azione, registrati nello stesso periodo del 2000.

Escluso un onere straordinario di ben $1,16 miliardi dovuto alla ristrutturazione interna, la societa’ ha avuto un utile pro-forma di $837 milioni, pari a 60 centesimi per azione. Secondo i dati di First Call/Thomson Financial, gli analisti a Wall Street si attendevano un utile pro-forma di 59 centesimi per azione.

Il fatturato netto e’ stato di $9,58 miliardi, in leggero calo rispetto ai $9,66 miliardi avuti nel secondo trimestre del 2000, il quarto fiscale di quell’anno. Escludendo l’impatto negativo del cambio e del taglio dei costi, la societa’ ha registrato pero’ un aumento delle vendite del 4%.

La societa’ ha poi fatto sapere di mantenere inalterate le proprie stime per l’anno fiscale 2002. Gli utili per azione sono attesi in crescita allo stesso tasso dell’anno precedente come pure il fatturato.

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