UTILI: DATAMAT IN PERDITA CONTABILE NEL 2000

1 Marzo 2001, di Redazione Wall Street Italia

Datamat, società italiana leader nella fornitura di software per la gestione dei back office e front office di società finanziarie, quotata da metà ottobre sul Nuovo Mercato, ha chiuso il 2000 con un fatturato pro-forma di €152,6 milioni, in crescita del 38% rispetto al 1999. Il dato pro-forma tiene conto del consolidamento delle nuove acquisizioni per l’intero anno.

L’utile operativo lordo lordo è stato pari a €21,4 milioni, in crescita rispetto ai €19,5 milioni del 1999.

Per il 2001 e il 2002 la società prevede gli stessi ritmi di crescita del 2000; dal 2002 tutti gli investimenti effettuati lo scorso anno (sono state fatte tra l’altro nuove acquisizioni per €71,3 milioni) “cominceranno a produrre margini operativi”, assicura a WallStreetItalia il presidente di Datamat Giancarlo Giglio.

A causa dei forti costi di investimento il gruppo nel 2000 ha registrato una perdita netta contabile di circa €1 milione. “Ma è solo una perdita contabile, saremmo in utile di €5,3 milioni se solo avessimo potuto detrarre fin dallo scorso anno gli oneri legati agli avviamenti da ammortizzare”, spiega Giglio.

Nel 2000, aggiunge il presidente, non è stato possibile cambiare la struttura del gruppo a causa del processo che ci ha portato in borsa, ma quest’anno opereremo la fusione tra le tre società che compongono il gruppo: Datamat SpA, che è quotata; Progetto 11, controllata al 100% da Datamat SpA; Datamat Ingegneria dei Sistemi che a sua volta è controllata al 100% da Progetto 11: “in questo modo potremo mettere i costi di avviamento delle nuove attività sotto la voce ‘immobilizzazioni immateriali’ e detrarre di conseguenza gli oneri”.

A Piazza Affari il titolo ha chiuso in calo del 4,28% a €12,30.