USA: ”APOCALYPSE NOW” NELLA SILICON VALLEY

8 Aprile 2003, di Redazione Wall Street Italia

Sono finiti i tempi in cui nella Silicon Valley i produttori di pc spuntavano come funghi.
La culla dell’hi-tech dovra’ presto fare i conti con un processo di selezione naturale che portera’ al fallimento di ben 1.000 societa’ del settore.

Sono le previsioni di Larry Ellison, numero uno di Oracle, che in un’intervista al Wall Street Journal dipinge uno scenario non troppo incoraggiante.

A sopravvivere, secondo Ellison, saranno quelle societa’ che si distingueranno per la specializzazione della forza lavoro e l’adozione di un’economia di scala che andra’ a beneficio dei clienti. I prezzi diminuiranno, come pure il costo del lavoro. Il processo di consolidamento portera’ alla creazione di gruppi di dimensioni considerevoli, che offriranno sul mercato una gamma piu’ vasta di prodotti. Innovazione e creativita’ saranno il nuovo diktat operativo.

E il futuro, avverte il manager, non sta nell’industria dei pc, quanto nelle biotecnologie.

Tra le aziende dell’hi tech in generale, Ellison si e’ detto ottimista su Cisco (CSCO – Nasdaq), IBM (IBM – Nyse), Dell (DELL – Nasdaq), Intel (INTC – Nasdaq), SAP (SAP – Nyse), Yahoo! (YHOO – Nasdaq) e Amazon (AMZN – Nasdaq).

A rischio sarebbero invece Ariba (ARBAE – Nasdaq), Commerce One (CMRC – Nasdaq), BEA Systems (BEAS – Nasdaq), e Siebel Systems (SEBL – Nasdaq).