USA: UNA RIPRESA NEL 2009? SALE SCETTICISMO E I TASSI… SCENDONO

12 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)-

Tassi d’interesse: in area Euro ieri si è assistito ad un forte calo dei tassi che ha interessato tutta la curva, ma soprattutto il tratto a medio e lungo termine, con un calo dello spread 2-10 a 182 pb dai precedenti 188. Torna invece a salire il differenziale sul decennale Italia-Germania, tornato sopra i 130 pb. In Germania l’asta sul bund decennale si è conclusa con una domanda inferiore all’offerta (meno di 5Mld€ a fronte di un importo offerto fino a 6Mld€), con la Bundesbank che ha trattenuto il 30% dell’ammontare offerto.

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Stark, membro della Bce, in un’intervista ha ribadito che la Bce non vede di buon occhio una politica di tassi a zero, ed a proposito della bad bank ha aggiunto che si tratta di una possibilità per risolvere i problemi degli asset tossici ma che allo stesso tempo serve un metodo di valutazione degli stessi. Stark ha infine dichiarato che vede alcuni segnali di miglioramento in alcune parti dei mercati monetari e che la Bce dovrà prima o poi mettere fine all’attuale politica relativa alla liquidità. Allo stesso tempo Papademos, oltre a confermare il taglio dei tassi a marzo, ha aggiunto che l’adozione di strumenti alternativi da parte della Bce è indipendente dalla politica dei tassi.

In Gran Bretagna la BoE ha pubblicato l’inflation report in cui è stato presentato un quadro piuttosto negativo della crescita del paese con l’inflazione che dovrebbe rimanere sotto il target del 2% per tutto 2010 e 2011. Il capo della BoE ha inoltre aggiunto che non è esclusa l’adozione di una politica di quantitative easing prima che il tasso di riferimento venga portato a zero. Di conseguenza è possibile che già nella prossima riunione del 5 marzo si decida a favore dell’acquisto di Gilt da parte della BoE. Ricordiamo che la Commissione europea ha indetto due riunioni straordinarie per poter discutere della crisi, la prima ci sarà il 1° marzo e la seconda a maggio.

Sul decennale il supporto passa per 3,08%. Negli Usa tassi ancora in calo soprattutto sul segmento a lungo termine, in un contesto in cui è aumentato lo scetticismo su una possibile ripresa già durante il 2009, dopo i dettagli piuttosto scarni forniti nel corso della presentazione del piano Geithner. Nel frattempo è stato raggiunto un compromesso tra senatori e deputati Usa su una versione del piano di stimolo all’economia pari a 789Mld$ che potrebbe passare in votazione al Congresso già oggi, in modo che il testo di legge possa essere firmato dal presidente Obama entro il prossimo lunedì. Il testo contemplerebbe la cancellazione della c.d. Alternative Minimum Tax, ossia della tassa minima da pagare laddove l’imposta calcolata con le consuete aliquote risulti inferiore. Si tratta di una tassa non indicizzata all’inflazione e che pertanto nel tempo ha finito per pesare maggiormente sulle fasce a reddito più basso.

Il dato sul deficit commerciale reale di dicembre ha evidenziato un sensibile incremento, lasciando aperta la possibilità per una revisione al ribasso del dato sul Pil del quarto trimestre. Oggi l’attenzione sarà sui dati sulle vendite al dettaglio di gennaio. In vista di un corposo piano di emissioni da oltre 2000Mld$ nel corso del 2009, la Fed sta valutando la possibilità di aumentare il numero dei primary dealers, attualmente pari a 16, un numero nettamente inferiore rispetto al picco massimo del ’98 quando si raggiunse la soglia di 46. Sul decennale al momento la resistenza di rilievo staziona a 2,9%.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro, continuando a permanere nel range 1-28-1,31. Nel breve la resistenza principale rimane fissata in area 1,31. Apprezzamento dello Yen durante la notte a causa del ribasso della borsa giapponese. Comunque la volatilità è stata contenuta e verso Euro e Dollaro i cross si sono mossi all’interno del trading range della giornata precedente. Confermiamo la resistenza a 120 ed il supporto a 115,70 come i livelli da monitorare per l’Euro/Yen. Verso Dollaro il supporto più vicino si colloca a 89,70 circa, con il successivo più importante a 88,50.

Materie prime: in calo il greggio Wti calato sotto i 36$/barile in seguito al rialzo delle scorte Usa oltre le attese (+4,7Mln barili vs +2,7Mln previsti). Contrastati i metalli industriali con il rialzo del piombo (+1,8%) ed il calo del nichel (-3,7%). In evidenza i metalli preziosi grazie all’oro (+3,3%, segnando un nuovo record se valorizzato in Euro) ed argento (+3%). Tra gli agricoli, in calo il grano (-2,3%) a causa delle piogge in Kansas che hanno migliorato le prospettive del raccolto.

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