USA: UCLA PREVEDE BREVE RECESSIONE DAL 2001

13 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

L’eventualita’ che il lungo periodo di forte crescita economica che ha caratterizzato gli Stati Uniti possa terminare nel 2001 ed essere rimpiazzato da una significativa recessione economica non e’ per nulla remota; queste le conclusioni di una ricerca di Anderson Business Forecast, una rivista pubblicata dalla University of California di Los Angeles (UCLA).

Lo studio, secondo il quale le possibilita’ che tale scenario possa verificarsi sono del 60%, avanza la tesi per cui l’inversione dell’economia sara’ causata principalmente dal collasso dei mercati azionari e dai problemi finanziari delle societa’ Internet.

“La stabilita’ economica presente in questo Paese dal 1982, rendera’ il ribasso breve e profondo – dice Edward Leamer, direttore della rivista e docente presso la scuola di business della UCLA – L’economia dovrebbe tuttavia rimbalzare nel 2002 grazie ai forti guadagni nella produttivita’”.

Leamer ritiene che la recessione economica potrebbe iniziare a manifestarsi nel secondo trimestre del 2001, mentre il team di ricerca che ha collaborato alla pubblicazione dello studio prevede un rialzo del prodotto interno lordo (PIL) relativo al prossimo anno dell’1,1%, ben al di sotto della crescita media del 3,7% degli scorsi nove anni e mezzo.

Il risultato – si prevede nello studio – sara’ un ribasso dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve di ben un punto nel corso dell’intero prossimo anno.

Riguardando ai passati 40 anni di espansione economica, Leamer e’ arrivato alla conclusione che siamo in presenza di tutti i segnali piu’ classici che hanno caratterizzato nel corso degli anni la fine di una fase di crescita; tra questi: lo sgonfiarsi degli utili societari, alti tassi d’interesse e la battuta d’arresto nel mercato del lavoro.