USA: TREASURY LUNGO TERMINE SCONTANO TIMORI CONTI PUBBLICI

12 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono rimasti stabili sul tratto a due anni, mentre sono saliti sul decennale, portando il differenziale di curva a 218 pb da 215. Si restringe invece il differenziale sul decennale Grecia-Germania ed Italia-Germania. La riunione dei capi di stato dell’Ue di ieri si è conclusa senza fornire dettagli precisi su un eventuale piano di salvataggio. I membri dell’Ue si sono mostrati solidali nel fornire un aiuto alla Grecia qualora ce ne fosse bisogno ed a condizione che rispetti il piano di risanamento dei conti pubblici presentato, precisando inoltre che al momento la Grecia non ha chiesto un sostegno finanziario.

Trichet ha dichiarato che la Bce lavorerà insieme alla Commissione sulle proposte per le necessarie misure aggiuntive al piano di risanamento preoccupandosi di monitorare l’attuazione delle stesse. Weber, ieri ha dichiarato che la crescita tedesca del primo trimestre potrebbe essere anche negativa, mentre in merito alle operazioni di rifinanziamento della Bce ha affermato che la piena allocazione delle richieste potrebbe essere necessaria per diverso tempo ancora. Deludente il Pil tedesco del quarto trimestre 2009 che ha registrato una crescita nulla, mentre in Francia è salito dello 0,6% t/t da 0,2%. In mattina è atteso invece il Pil per lo stesso periodo di Italia ed area Euro. In Italia inoltre è attesa l’asta sul Btp 2015, 2021 e 2025 per 5,5-8 Mld€.

Negli Usa tassi di mercato in rialzo soprattutto sulla parte lunga della curva. Il tasso di mercato a trenta anni è salito sui massimi da 4 settimane dopo la deludente asta da 16 Mld$ sul Treasury di analoga durata. La richiesta è stata pari a 2,36 volte l’offerta, al di sotto del 2,48 medio delle ultime 10 aste e del 2,68 della ultima. Gli indirect bidder, categoria di investitori nella quale rientrano anche le banche centrali, hanno richiesto il 28,5% del totale, molto meno rispetto al 43,2% medio delle ultime 10 aste. Si tratta della seconda deludente asta della settimana (dopo quella del decennale), a dimostrazione di come gli investitori sembrino ridurre la loro propensione all’acquisto di Treasury a lunga scadenza, forse a causa dei timori di lungo periodo dovuti al deterioramento dei conti pubblici Usa.

In rialzo gli indici azionari con l’indice S&P500 guidato dai comparti dell’energia, delle risorse base e dagli industriali. Sul fronte macro oggi sono attese le vendite al dettaglio di gennaio ed il dato preliminare di febbraio sulla fiducia dei consumatori calcolata dall’università del Michigan. Entrambi sono attesi in rialzo dal consenso di Bloomberg. Sul decennale governativo la resistenza si colloca al 3,75%, il supporto a 3,60%.

Valute: euro in deprezzamento vs dollaro in seguito alla notizia, priva di dettagli, sull’accordo per il salvataggio della Grecia. Il cross si è spinto fino al supporto 1,36 per poi effettuare un rimbalzo. Resta possibile nei prossimi giorni un test dell’importante area di supporto 1,35. Oggi la resistenza si colloca in area 1,38. Questa mattina si sta assistendo ad un ritorno della debolezza della moneta unica dopo il deludente Pil tedesco. Debolezza dell’euro anche nei confronti dello yen. Ieri il cross ha testato il supporto intorno a 122 per poi rimbalzare. La prima resistenze per oggi si collocano a 123,3 e successivamente a 124,1. Supporti a 122,5 e 122.

Materie Prime: ancora positive le principali materie prime. Tra gli energetici in rialzo il greggio Wti (+1%) sulla scia della revisione a rialzo delle stime della domanda globale per il 2010 da parte dell’International Energy Agency. Bene anche il gas naturale (+2%). Positivi i metalli industriali guidati dal rame (+6,2%) grazie alla crescita dei nuovi prestiti in Cina. Giornata positiva anche per i preziosi e gli agricoli ad eccezione del grano (-0,7%).