USA: TORNANO LE VENDITE DOW -3,6%, NASDAQ -3,7%

24 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta in forte ribasso per i mercati americani, dopo che gli sviluppi del conflitto in Iraq – con le prime vittime statunitensi, l’avvertimento di Saddam Hussein e le dichiarazioni non troppo incoraggianti dello stesso Bush – hanno fatto evaporare le speranze di una guerra-lampo.

Cosi’, dopo l’ipercomprato della settimana scorsa, che aveva visto il Dow Jones mettere a segno il rialzo piu’ consistente su base percentuale dal 1982, i mercati hanno restituito parte dei guadagni. L’indice industriale ha terminato le contrattazioni appena sopra la soglia psicologica degli 8.200 punti. Il Nasdaq ha chiuso nettamente sotto i 1.400. Entrambi gli indici hanno fatto registrare il ribasso piu’ pesante su base percentuale dall’inizio dell’anno.

Al New York Stock Exchange e’ rimasto in effetto fino alla chiusura delle contrattazioni il blocco degli ordini automatici di vendita, una misura per impedire gli eccessi di ribasso.

I DATI DI CHIUSURA





















































































































































































INDICI DI BORSA Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Nasdaq IXIC 1369.78 -3.66 1873.3 1108.5 26.88% 23.57%
DJIA DJIA 8214.68 -3.61 10502.61 7197.49 21.78% 14.13%
S&P 500 SPX 864.23 -3.52 1156.48 768.63 25.27% 12.44%
Nasdaq 100 NDX 1047.10 -4.21 1491.03 795.25 29.77% 31.67%
INDICI DI SETTORE
(a)
Ticker Valore Variaz %
Max 12
mesi
Min 12
mesi
Dif.(%) da max 12
mesi
Dif.(%) da min 12
mesi
Wireless YLS 54.67 #N/A 72.8 31.26 24.90% 74.89%
Oro-Argento XAU 62.93 -0.35 89.11 54.67 29.38% 15.11%
Difesa DFX 140.47 -0.73 208.15 125.9 32.52% 11.57%
Gas Naturale XNG 163.94 -1.35 201.14 105.53 18.49% 55.35%
Petrolifero OIX 243.10 -1.63 337.99 232.66 28.07% 4.49%
Energia DJ_ENE 179.87 -1.73 229.68 169.07 21.69% 6.39%
Finananziario DJ_FIN 140.27 -2.48 185.17 127.71 24.25% 9.83%
Farmaceutico DRG 296.94 -3.19 382.2 237.7 22.31% 24.92%
Assicurazione DJ_INS 277.63 -3.68 378.84 248.17 26.72% 11.87%
Internet ECM 47.89 -4.09 55.83 29.2 14.22% 64.01%
Retail RLX 274.58 -4.19 345.6 243.8 20.55% 12.63%
Hardware GHA 165.71 -4.27 248.3 110.5 33.26% 49.96%
Software GSO 102.09 -4.29 167.6 77.63 39.09% 31.51%
Biotech BTK 335.29 -4.36 537.7 275.1 37.64% 21.88%
Semiconduttori SOX 319.77 -4.86 618.4 209.4 48.29% 52.71%
Networking NWX 143.66 -5.94 250.5 79.3 42.65% 81.16%




















































































DATI
SUI MERCATI (b)
volume Nyse (*) 1286.10 VOLATILITA’/OPZIONI Valore
volume Nasdaq (*) 1318.70 Vix 35.20
volume Nasdaq 100
(*)
1034.42 Vxn 46.36
volume DJIA (*) 259.05 Index put-call ratio 1.15
titoli Nyse in
rialzo
730 Equity put-call
ratio
0.79
titoli Nyse in
ribasso
2545 TREASURIES yield
titoli Nyse
invariati
140 scadenza a 5 anni 2.95%
titoli ai massimi-Nyse
(c)
15 scadenza a 10 anni 3.97%
titoli ai minimi-Nyse
(c)
26 scadenza a 30 anni 4.93%
titoli Nasdaq in rialzo
768 PETROLIO prezzo/barile
titoli Nasdaq in
ribasso
2395 Future Crude $28.66
titoli Nasdaq
invariati
226 VALUTE cambio
titoli ai massimi-Nasd
(c)
36 Cambio Euro/Dollaro 1.064
titoli ai minimi-Nasd
(c)
50 Cambio Dollaro/Yen 120.69

Elaborazione dati a cura dell’Ufficio Studi di
WallStreetItalia





LEGENDA:
(a) gli indici di settore sono ordinati in
base alla performance giornaliera
(b) le quotazioni sono rilevate al momento
della chiusura dei mercati di riferimento
(16:00 – 22:00 ora
italiana)
(*) milioni di pezzi scambiati
(c) il valore si riferisce al
numero di titoli scambiati sul Nyse e sul Nasdaq
che hanno raggiunto i
nuovi massimi e minimi degli ultimi 12 mesi nella seduta odierna








































CONTRATTI FUTURE SU SADDAM HUSSEIN
Scadenza Chiusura Variaz % Volumi
31 MARZO 2003 32 0 62100
30 APRILE 2003 85 -1 17400
31 MAGGIO 2003 90 -2 7271
30 GIUGNO 2003 93 -1 21900
Come si leggono i future su Saddam?


IL COMMENTO DELLA SEDUTA

“Come era prevedibile, dopo una settimana di forti rialzi, gli investitori sono tornati a sottopesare l’esposizione sul mercato azionario – osserva Francesco Leone, responsabile dell’ufficio studi di Wall Street Italia -.

Oltre agli eventi geopolitici del weekend, ha pesato sui mercati la sensazione che con la stagione degli utili alle porte e nell’attuale scenario di assoluta incertezza sia ancora troppo presto per incrementare le posizioni di lungo termine. Gli operatori preferiscono quindi cavalcare la speculazione.

Il movimento odierno non stupisce anche in considerazione del fatto che le borse sono comunque da tre anni in perdita. Gli investitori preferiscono monetizzare i guadagni, mantenendo un’ottica operativa di breve termine”.

Per quanto riguarda gli sviluppi della crisi irachena, da Merrill Lynch al governatore della Fed di Atlanta, Jack Guynn, gli esperti si sono detti preoccupati per le ripercussioni che un conflitto prolungato potrebbe avere sulla spesa al consumo e sugli investimenti delle aziende.

In concomitanza con le prospettive di una guerra lunga e difficile, sono tornati a salire i prezzi del petrolio. Al New York Mercantile Exchange, il light sweet crude con consegna a maggio ha toccato i $27,98 al barile, pari ad un rialzo del 4% rispetto a venerdi’. Ricordiamo che prima della fiammata odierna i prezzi erano scesi del 30% rispetto ai $39,99 fatti registrare il 27 febbraio scorso (il livello piu’ alto dalla guerra del Golfo). Andamento analogo all’International Petroleum Exchange di Londra, dove il Brent ha guadagnato il 4,8%, a $25,52 al barile.

Al mercato valutario, dopo il forte recupero delle ultime sedute, il dollaro e’ tornato a perdere terreno nei confronti dell’euro. La moneta del Vecchio Continente si e’ riportata verso quota 1,07.

Da segnalare anche l’impennata dell’oro, bene rifugio per eccellenza. Il metallo giallo e’ tornato sopra i $330 l’oncia, a $330,60 (+1,4%), facendo registrare l’incremento piu’ consistente da un mese a questa parte.

Ricordiamo che generalmente il biglietto verde e il metallo giallo sono inversamente correlati.

I timori di un conflitto prolungato hanno poi riportato gli acquisti sul reddito fisso. I Treasury USA hanno registrato l’incremento maggiore in oltre quattro mesi, con il rendimento sul bond a 10 anni che dopo aver toccato il 4,10% nella seduta di venerdi’ oggi e’ sceso fino al 3,95%.

Per avere tutti i dettagli sui titoli che hanno movimentato la sessione odierna clicca su TITOLI CALDI, in INSIDER.