USA: TASSI DI MERCATO IN NETTO RIALZO

28 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno registrato un calo nella parte a breve termine della curva, mentre sul lungo sono rimasti pressoché stabili. La sessione di ieri è stata caratterizzata da altre perdite sul mercato azionario che comunque si sono ridotte dopo l’annuncio da parte di Trichet di un possibile taglio dei tassi nella riunione del 6 novembre.

Il capo della Bce ieri ha infatti dichiarato che il calo dei prezzi delle materie prime ha ridotto i rischi di nuove pressioni sui prezzi. L’ipotesi più probabile sembra quella di un taglio da 50 pb che porterebbe il tasso di riferimento al 3,25%. In riferimento all’andamento del tasso Euribor che continua a rimanere molto al di sopra del tasso di riferimento, Trichet ha spiegato che ci vuole tempo affinché si adegui alle misure implementate dalla Bce.

Oggi è attesa l’asta a tre mesi della Bce che, per la prima volta a tasso fisso, avrà un tasso del 3,75% e verrà offerto senza un ammontare prestabilito. L’istituto precisa inoltre che in occasione delle prossime aste a lungo termine il tasso fisso potrebbe includere uno spread sopra il tasso di riferimento. Intanto in Belgio la banca ed assicurazione KBC Group ha ricevuto dal governo 3,5 Mld€ che, secondo la società, dovrebbe servire per procedere al passo con le concorrenti, ma anche per rassicurare gli investitori vista la sua forte esposizione sui paesi emergenti dell’est Europa. Allo stesso modo Aegon, società assicuratrice olandese, ha ricevuto dal governo 3 Mld€, azzerando il dividendo del 2008.

Negli Usa tassi di mercato stabili sulla parte lunga ed in rialzo sul breve, in vista del collocamento record da 34Mld$ sul comparto biennale, che sarà seguito da un’emissione da 24Mld$ sul segmento quinquennale il prossimo giovedì.

Questa mattina i tassi di mercato sono invece in forte rialzo grazie al buon andamento delle borse asiatiche, favorite anche dall’annuncio dell’implementazione del divieto di vendite allo scoperto. Ieri la Fed ha cominciato ad acquistare sul mercato la carta commerciale, in linea col recente piano deciso per ripristinare la liquidità in tale mercato ed aiutare così il rifinanziamento di breve termine a livello corporate.

Ciò nonostante i tassi sulle commercial paper a 30 giorni hanno ieri registrato un rialzo di circa 25pb. Sul fronte azionario segnaliamo il forte calo di General Motors (-8,4%) dopo l’ennesimo taglio del rating da parte di Moody’s (da Caa1 a Caa2) con outlook negativo. Indiscrezioni del Wsj riportano la possibilità che il governo proceda ad erogare una prima tranche da 5Mld$ dei 25Mld$ approvati a fine settembre, nell’ambito di un piano di finanziamenti agevolati finalizzati alla costruzione di auto a basso impatto ambientale.

Sul fronte dati macro, sono emersi segnali migliori delle attese nell’ambito delle compravendite di case nel mese di settembre, in un contesto in cui però i prezzi continuano a calare. Verosimilmente il fattore di maggiore criticità nel settore immobiliare risiede nell’elevato numero di pignoramenti. Nel breve l’area 3,85%-3,90% rappresenta un importante livello di resistenza.

Valute: l’attesa di tagli dei tassi corposi da parte della Bce ha continuato a portare l’Euro a nuovi minimi relativi vs. Dollaro in prossimità di 1,23. La conferma della possibilità di un taglio della Bce venuta nel pomeriggio da Trichet, ha comportato il tipico sell on news, riportando il cross questa mattina in prossimità di 1,25 che rappresenta oggi la prima resistenza seguita da 1,2685.

I differenziali evidenziati dai contratti Euribor/EuroDollaro di dicembre 2009 si sono ulteriormente ristretti fino a circa 50pb. I margini di ulteriore restringimento sono ancora presenti, soprattutto nel caso in cui il mercato per fine anno arrivi a scontare la possibilità che la Bce porti i tassi al 2% entro fine 2009. I rimbalzi delle borse asiatiche hanno comportato un deprezzamento dello Yen sui mercati valutari.

La valuta nipponica è stata penalizzata anche dai timori che la BoJ possa intervenire in modo autonomo sui mercati vendendo la propria valuta per contrastare il recente brutale apprezzamento. Ieri il ministro delle finanze giapponese ha dichiarato che il governo è pronto ad intervenire qualora fosse necessario. Verso Euro il supporto si colloca a 113,65. Livelli di resistenza in prossimità dell’area 123,30-50. Verso Dollaro la resistenza si colloca a 98, il supporto a 94,30-50.

Materie Prime: ancora un ennesimo ribasso per il greggio Wti in avvicinamento verso la soglia dei 60$/barile sui minimi dal maggio 2007. In rialzo i metalli industriali favoriti dall’inatteso aumento delle vendite di nuove abitazioni negli Usa. Il rame ha guadagnato il 6,7%. Contrastati i preziosi con il rialzo dell’oro (+1,7%) ed il calo dell’argento (-1,1%). Tra gli agricoli in forte rialzo la soia (+3,4%) su timori di raccolto Usa minore delle attese.

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