USA: SI PREPARA UN ALTRO DRASTICO TAGLIO DEI TASSI

9 Ottobre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro la sessione è stata caratterizzata da un’elevata volatilità nonostante il taglio dei tassi della Bce di 50 pb coordinato concertato con Fed, BoE e le banche centrali di Svizzera, Canada e Svezia. La Bce ha inoltre annunciato la modifica della procedura relativa alle aste settimanali di finanziamento.

Viene eliminata la procedura d’asta a tasso variabile: fino al 20 gennaio la Bce fornirà importi illimitati di fondi ad unico tasso corrispondente a quello di riferimento, attualmente pari al 3,75%. Inoltre viene portato a 100pb (dai precedenti 200pb) il c.d. corridoio dei tassi, ossia il differenziale tra il tasso a cui la Bce è disposta a fornire fondi e quello a cui invece è disponibile a remunerare i depositi presso di lei.

Gli indici azionari hanno registrato un’altra sessione in forte calo, mentre i tassi di mercato hanno registrato un calo sul tratto a breve termine della curva e sono saliti sulla parte lunga, comportando un aumento dello spread 2-10 anni da 58 a 76pb. In serata Trichet ha dichiarato che non si possono escludere ulteriori tagli dei tassi.

Ieri il governo italiano ha annunciato l’impegno ad intervenire nel caso di difficoltà delle banche a reperire capitali sul mercato. La Banca d’Italia ha annunciato delle misure che renderanno più facile per le banche dare dei collaterali a fronte di finanziamenti. Il Pil finale del secondo trimestre dell’intera area ha confermato il calo congiunturale della prima lettura, con un contributo negativo dei consumi privati ed investimenti, mentre resta pressoché nullo il contributo delle esportazioni nette.

Il Fmi ha ridotto le stime di crescita dell’area Euro portandole all’1,3% dall’1,7% nel 2008 e allo 0,2% dall’1,2% nel 2009. Per l’Italia è stimata una crescita negativa per il 2008 e 2009 a -0,1% e -0,2% rispettivamente da 0,5% e 0,9%.

Negli Usa mercati azionari nuovamente in calo nelle ultime ore della seduta, trainati al ribasso ancora principalmente dal comparto finanziario. Le dichiarazioni di Paulson hanno impattato sul calo dell’ultima ora. Il ministro del tesoro Usa infatti ha affermato da un lato che si potrebbe arrivare ad iniezioni dirette di liquidità in alcune banche al fine di ricapitalizzarle, oltre all’acquisto dei titoli tossici mediante il fondo da 700Mld$.

Ha però anche aggiunto che, anche con il recente piano di salvataggio approvato dal Congresso, “alcune istituzioni finanziarie falliranno”. L’effetto del taglio coordinato dei tassi pertanto è rientrato. Ieri è anche terminato il periodo in cui la Sec ha vietato le vendite allo scoperto.

Sul fronte della politica monetaria a questo punto è possibile ipotizzare il posizionamento dei tassi in prossimità dell’1% già nel corso della riunione di fine mese, pari cioè al medesimo livello al quale fu portato da Greenspan per un anno a partire dalla metà del 2003.

Nel frattempo la Fed ha annunciato la concessione di un ulteriore prestito da 37,8MLd$ alla compagnia di assicurazioni AIG che in precedenza aveva già ottenuto un finanziamento da 85Mld$. Ieri il Tesoro ha iniziato una serie di emissioni di titoli governativi, rappresentate da riaperture di vecchi titoli per un importo pari a 20 Mld$ di titoli a medio termine e 40Mld$ di titoli a breve. Oggi proseguirà in tal senso con l’emissione di ulteriori 20Mld$ di titoli a medio lungo termine e 30 Mld$ di titoli a breve. La pressione dal lato dell’offerta potrebbe pertanto temporaneamente riportare i tassi decennali verso l’area del 3,80%.

Valute: Dollaro in deprezzamento dopo l’annuncio del taglio congiunto dei tassi ed il tentativo di recupero dei mercati azionari questa mattina. Nel breve possibile l’estensione del movimento fino a 1,38. La resistenza successiva è a 1,3880. Nel corso della notte lo Yen si è deprezzato vs Dollaro, dopo aver segnato ieri i massimi da circa un anno e mezzo.

Il cross ha sfiorato il supporto 98,60 sulla scia dell’intensificarsi delle tensioni sui mercati. Per oggi la resistenza si colloca a 102,60. L’Euro/Yen è calato fino a 134,18, livello più basso da oltre 3 anni. Tale soglia costituisce per oggi il supporto di riferimento. La resistenza si colloca a 141,10. Dopo un nuovo record vs Dollaro subito dopo il taglio da 27pb dei tassi in Cina, lo Yuan è tornato a stabilizzarsi intorno ai valori del giorno precedente.

Materie Prime: calo del greggio Wti ai minimi da 10 mesi su rinnovata debolezza delle borse e scorte Usa migliori delle attese. Deboli i metalli industriali guidati da zinco (-8,1%) e rame (-7,5%) su aumentati timori di recessione. In rialzo i metalli preziosi con l’oro (+2,8%) tornato temporaneamente intorno ai 900$/oncia su acquisti in ottica di bene rifugio. Andamento positivo per gli agricoli.

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