USA: SCANDALO E PAURA PER L’AMNISTIA DI MARC RICH

25 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

L’ultimo atto di clemenza del presidente uscente Bill Clinton ha suscitato una controversia internazionale.

Bill Clinton ha infatti concesso l’amnistia a Marc Rich, il trader che ha trascorso gli ultimi 18 anni in Svizzera per evitare di venire incarcerato negli Stati Uniti dove era stato dichiarato colpevole di evasione fiscale e frode.

Il miliardario Rich, insieme con il socio in affari Pincus Green, aveva evaso il fisco di $48 milioni, organizzato una frode sul prezzo del petrolio e acquistato illegalmente greggio dall’Iran durante la crisi del 1979.

Da allora molti uomini d’affari si sono battuti per l’estradizione negli Stati Uniti e la cattura, ma ora, dopo l’intervento a sorpresa del presidente Clinton, stanno cercando di coprire le proprie tracce chiedendo al Dipartimento di giustizia di sigillare il materiale riguardante Marc Rich per timore di una sua ritorsione.

Rich, infatti, e’ molto influente e in suo nome si sono mossi vari personaggi del mondo politico americano e israeliano, tra cui l’ex capo del servizio segreto Shabtai Shavit, il ministro degli esteri Shlomo Ben-Ami e il primo ministro Ethud Barak.

Marc Rich e’ israeliano e proprio in Israele si e’ concentrata la sua attivita’ filantropica e di consulenza. Avrebbe, secondo le innumerevoli lettere giunte alla Casa Bianca in richiesta del condono, donato oltre $200 milioni a varie cause e aiutato il primo ministro in varie questioni.

Nel 1995 Rich avrebbe offerto personalmente ai negoziatori palestiniani fondi per ospedali e parchi per accelerare il processo di pace, avrebbe aiutato il servizio segreto ad evacuare ebrei da Paesi nemici e aiutato a raggiungere un accordo tra Israele ed Egitto dopo l’uccisione di turisti Israeliani da parte di un poliziotto egiziano nel 1985.

Il condono, che permette ai due finanzieri di tornare negli Stati Uniti, e’ stato quindi concesso sulla base delle sue attivita’ filantropiche e internazionali, ma la controversia che ha suscitato riguarda anche la ex moglie di Rich, amica di lunga data dei Clinton

La richiesta piu’ fervente e’ infatti giunta a Clinton da Denise Rich – nota lobbista che ha spesso organizzato cene per raccogliere fondi per il partito democratico e ha donato $120.000 alla campagna per il Senato di Hillary Clinton – aiutata da tre legali, tra cui Jack Quinn, l’ex chief of staff di Al Gore e consigliere di Bill Clinton.