Usa: riempire il serbatoio costera’ sempre di piu’. E in Italia?

28 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Viaggiare con la propria automobile costera’ sempre piu’ caro. Entro il 2012 gli americani potrebbero dovere pagare $5 al gallone. La stima e’ dell’ex numero uno di Shell Oil, John Hofmeister. In un’intervista a Energy Week Television, il manager ha detto di aspettarsi un’impennata dei prezzi come conseguenza della crescente domanda di petrolio su scala globale.

Tom Kloza, capo economista della divisione petrolio per Oil Price Information Service ha detto di alla Cnn di aspettarsi simili cifre, ma non entro il 2012. “Concordo con lui nel fatto che vedremo questi numeri nel corso del decennio ma non subito”, ha spiegato Kloza.

Il prezzi della benzina in tutti gli Stati uniti sono costantemente cresciuti. La scorsa settimana superata la soglia dei $3 per la prima volta dall’ottobre 2008. Stando ai dati dell’agenzia auto AAA, i prezzi sono in rialzo del 4% rispetto a novembre e del 16% su base annuale ($2,585 era il prezzo di 12 mesi fa). Stando all’Oil Price Information Service i listini dei carburanti sono in rialzo del 76% dal dicembre 2008.

E in Italia? Il rialzo atteso in Usa si tradurra’ in un simile incremento anche nella Penisola? Quel che e’ certo e’ che i prezzi stanno aumentando. Il ministro dello Sviluppo Paolo Romani ha spiegato che gli incrementi di prezzo della benzina di questi giorni sono allineati a quelli degli altri paesi europei. Il governo ha confermato il bonus fiscale anche per il 2011. Scongiurato cosi’ lo sciopero dei benzinai minacciato tra Natale e Capodanno.