USA: PROFITTI DALLE BANCHE CHE RIPAGANO LA TARP

31 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

I contribuenti americani intravedono a sorpresa la possibilità di ottenere un profitto delle centinaia di miliardi di dollari che quasi un anno fa il governo ha investito per salvare le maggiori banche del paese dal collasso. Secondo il New York Times, i profitti, ottenuti dalle otto maggiori banche che hanno ripagato completamente i fondi del Trouble Assets Relief Program (Tarp), ammontano per ora a circa 4 miliardi di dollari, o l’equivalente di circa il 15% annuale.

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Il governo non è ancora libero dalla prospettiva di subire perdite di lungo periodo relative al salvataggio del gigante assicurativo American International Group, dei colossi dei mutui Fannie Mae e Freddie Mac, e delle compagnie automobilistiche General Motors e Chrysler. Il dipartimento del Tesoro potrebbe inoltre subire forti perdite per l’impegno di garantire miliardi di dollari di asset “tossici”.

Tuttavia la semplice possibilità che il controverso Tarp da 700 miliardi di dollari possa generare profitti è qualcosa che sembrava molto inverosimile al momento della sua approvazione al Congresso lo scorso ottobre.

Finora il governo ha ottenuto profitti per 1,4 miliardi di dollari da Goldman Sachs, 1,3 miliardi da Morgn Stanley e 414 milioni da American Express. Le altre cinque banche che hanno ripagato i fondi del Tarp – Northern Trust, Bank fo New York Mellon, State Street, U.S. Bancorp e BB&T – hanno generato dai 100 milioni ai 334 milioni di dollari di profitti.

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