USA: PRODUTTIVITA’ VITTIMA DELL’ATTACCO

25 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Un grande numero di economisti sostiene che il devastante attacco terroristico dell’11 settembre al WTC sta facendo tremare l’economia americana ponendola sull’orlo del burrone della recessione.

Mentre ci sono differenti previsioni di come e quanto grande sara’ questa contrazione economica, quasi tutti sono d’accordo nell’affermare che la produttivita’ sara’ una vittima sicura.

Alcuni esperti affermano che la crescita della produttivita’ subira’ un ulteriore e piu’ duraturo colpo a causa dell’attentato agli USA.

Dal momento che la produttivita’ e’ un elemento essenziale per controllare l’inflazione quando l’economia si sta espandendo, un risultato negativo potrebbe limitare la potenziale crescita dell’economia sul lungo termine.

Una crescita della produttivita’ riduce infatti i rischi di pressioni inflazionistiche e aiuta a dare una spinta agli utili aziendali.

Poiche’ i lavoratori producono piu’ beni per ora, i datori di lavoro possono permettersi di pagare salari piu’ alti senza un conseguente aumento dei prezzi.

Un alto tasso di crescita della produttivita’ alla fine degli anni novanta, secondo molti, ha quindi permesso all’economia USA di crescere senza provocare una forte inflazione.

Gli ultimi tragici eventi minacciano di portare ulteriore danno alla produttivita’ (gia’ rallentata precedentemente) e di conseguenza alla crescita economica sul lungo termine.

La produttivita’ negli Stati Uniti e’ stata rivista per il secondo trimestre a +2,1%; inizialmente era stata comunicata una crescita del 2,5%, mentre nel primo trimestre il dato si era attestato a +0,1%.

Il dato sulla produttivita’ nel terzo trimestre e’ atteso per il 7 novembre 2001.