USA: PRODUTTIVITA’ DEL SECONDO TRIMESTRE +6.4%

11 Agosto 2009, di Redazione Wall Street Italia

Nel secondo trimestre 2009 la produttivita’ degli Stati Uniti ha registrato un aumento del 6.4% (dato preliminare), in netto rialzo rispetto al dato del trimestre precedente, che fece registrare una crescita dello 0.3%.

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Lo ha reso noto il Dipartimento del Lavoro Usa da Washington.

L’indicatore si e’ rivelato superiore alle previsioni del mercato, che erano per un avanzamento pari a +5.5%.

Il costo unitario del lavoro, un indicatore chiave sulle pressioni inflazionistiche, e’ stato rivisto al ribasso a -5.8% da -2.7%; il consensus era di -2.5%. Per il costo del lavoro si tratta del calo maggiore degli ultimi 8 anni.

Cio’ significa che la produttivata’, cioe’ la misura di quanto ogni singolo lavoratore produce per ogni ora di lavoro, e’ cresciuta negli Stati Uniti nel secondo trimestre al tasso piu’ forte degli ultimi 6 anni. Cio’ e’ avvenuto perche’ le aziende americane – scrive l’agenzia Bloomberg – hanno “spremuto” cio’ che rimane dello staff non ancora licenziato e attivo, allo scopo di aumentare i profitti.

Minori spese per il costo del lavoro equivalgono all’allentamento delle tensioni che avevano portato le aziende a drammatici licenziamenti da aprile del 2008 fino a luglio del 2009, con perdite costantemente superiori a oltre mezzo milione di posti di lavoro al mese. Se vendite e consumi nelle prossime settimane si stabilizzeranno, sara’ il primo passo per porre fine alla peggiore crisi occupazionale mai registrata in America dalla Seconda Guerra Mondiale in poi.