Usa: Pil III trimestre rivisto al ribasso a +1,8% da +2%

22 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nel terzo trimestre del 2011, il prodotto interno lordo ha segnato una crescita dell’1,8%, inferiore sia alle stime degli analisti (+2%), sia al dato inizialmente reso noto (+2%).

La revisione al ribasso si spiega principalmente con la maggiore crescita dei consumi. Le spese per consumi sono state riviste infatti al ribasso a +1,7% rispetto al +2,3% precedentemente reso noto; il risultato è che l’incidenza sul Pil è stata di un -0,4%.

La flessione dei consumi, tuttavia, è stata parzialmente compensata dai numeri più forti relativi alle scorte. Le scorte private sono infatti scese di un valore pari a $2 miliardi, contro il calo di $8,5 miliardi inizialmente riportato. Tale cambiamento si è tradotto in un maggiore contributo all’incremento del Pil pari a +0,2%.

Gli investimenti fissi, invece, così come le esportazioni nette e le spese del governo sono rimaste pressocché invariate rispetto all’ultimo rapporto sul Pil pubblicato.

Le vendite finali sono cresciute a un tasso annuo del 3,2%, riviste al ribasso da -3,6% inizialmente reso noto.

I prezzi al consumo core sono poi saliti nel corso del terzo trimestre a un ritmo annuo del 2,1%, contro il 2% dell’ultima pubblicazione. Guardando al 2011 nel complesso, i prezzi core sono saliti tuttavia dell’1,6% su base annua, con l’inflazione che si è attestata dunque a un valore decisamente inferiore rispetto al target del 2% fissato dalla Fed.