USA: PERICOLO INFLAZIONE, BERNANKE RASSICURA

21 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia
*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori qualificati, così come definiti nell’art. 31 del Regolamento Consob n° 11522 del 1° luglio 1998 e successive modifiche ed integrazioni. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono saliti su tutta la curva a fronte di un rialzo dei listini azionari. Si riducono gli spread sul decennale dei paesi periferici. Il differenziale sul decennale Italia-Germania si è portato sotto i 100 pb, mentre quello sul 2-10 anni è rimasto fermo a 214 pb. il Fmi ha approvato la distribuzione di 250 Mld$ di Diritti Speciali di prelievo tra i 186 membri, di questi 100 Mld$ saranno destinatari ai paesi emergenti. La proposta ora passerà all’intero board dei governatori del Fmi per l’approvazione finale. In Germania, secondo quanto riportato da un report della Bundesbank, nel secondo trimestre ci sarà una contrazione dell’economia più debole del primo trimestre, grazie ad un recupero delle esportazioni nette. Oggi non sono attesi dati macro di rilievo, mentre gli operatori resteranno in attesa del discorso di Bernanke.

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In Usa i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva malgrado il rialzo dei listini azionari e con il differenziale sul 2-10 anni sceso a 263 pb da 265. Ad influenzare l’andamento del mercato obbligazionario è stato il contenuto di un articolo pubblicato sul Wsj scritto direttamente da Bernanke, in cui il presidente della Fed si dice fiducioso sui mezzi a disposizione per rientrare dalle forti immissioni di liquidità quando le condizioni economiche saranno propizie per implementare tali operazioni che farebbero parte della c.d. exit strategy. Nel corso del citato articolo, Bernanke ha delineato puntualmente le manovre a disposizione: 1) aste di rifinanziamento inverse, consistenti cioè nel dare a prestito titoli a fronte di liquidità ricevuta dal sistema finanziario; 2) deposito presso la Fed del ricavato di parte della vendita di titoli di stato a breve da parte del tesoro Usa; 3) gestire al meglio la facoltà concessa ad ottobre di remunerare i depositi delle banche presso la Fed; 4) possibilità di vendere parte dei titoli acquistati negli ultimi mesi. L’intento di Bernanke è quello di cercare di smorzare il timore che le forti iniezioni di liquidità possano tradursi in spinte inflattive, come segnalato recentemente dal rialzo delle breakeven sui Tips decennali passate in pochi giorni da circa 1,5% a circa 1,9%. L’articolo del Wsj arriva inoltre alla vigilia dell’attesa testimonianza di Bernanke al Congresso prevista per oggi. L’articolo stesso si conclude ricordando come in ogni caso per un periodo esteso di tempo il tasso di riferimento rimarrà contenuto. Nel frattempo l’andamento dei mercati azionari (nuovo record 2009 in chiusura dell’indice S&P500) testimonia il migliorato clima tra gli operatori dopo i risultati delle ultime trimestrali risultate migliori delle attese, insieme all’ipotesi di salvataggio del gruppo bancario CIT. Diversi analisti stanno rivedendo al rialzo le stime sull’indice S&P500 per fine anno, tra i quali ieri quelli di Goldman Sachs. Inoltre il presidente della Fed di Atalanta ha ieri dichiarato che “l’economia si sta stabilizzando e che la ripresa comincerà nel secondo semestre”. Nel breve resistenza sul decennale a quota 3,65%.

Valute: nella giornata di ieri il cambio Euro/Dollaro ha rotto la resistenza a 1,420, arrivando ai livelli di inizio giugno in cui scambiava a 1,425. A guidare i cambi la continuazione del rally azionario. In mattinata lo Yen si è apprezzato verso l’Euro a 133,38, dopo il deprezzamento delle ultime sedute, in cui aveva sfiorato 134,76, il livello più alto degli inizi di luglio. Apprezzamento della valuta nipponica anche verso il biglietto verde, con il cambio sceso sotto soglia 94.

Materie Prime: giornata positiva per tutte le componenti. A guidare i rialzi sono stati gli agricoli, in particolare il cacao (3,84%) e il caffè (3%), quest’ultimo in rialzo dopo le crescenti preoccupazioni sulla futura produzione in India, terzo produttore mondiale. Le incessanti piogge che hanno flagellato il paese hanno danneggiato il raccolto della prossima stagione, facendo stimare un calo della produzione dell’8,6%. In rialzo anche gli energetici e i metalli industriali. Bene anche i preziosi. In lieve flessione solo il bestiame.

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