USA: PERCHE’ LA FED SEGUE CON ATTENZIONE IL NAPM

1 Maggio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Gli ordini dei responsabili per gli acquisti delle societa’ americane sono seguiti con enorme interesse dalla Federal Reserve e possono influenzare l’intervento sui tassi d’interesse.

Wall Street e la Banca centrale seguono con attenzione l’indice mensile del NAPM, la National Association of Purchasing Management, per indicazioni sullo stato di salute dell’economia americana.

Cio’ che viene acquistato dalle societa’ manifatturiere, dopo due mesi finisce – trasformato – nelle mani dei consumatori, quindi piu’ ordini sono effettuati dai manager delle societa’ manifatturiere, maggiore e’ l’ attivita’ legata alla trasformazione e al trasporto dei beni e piu’ forte si mantiene l’economia.

I mutamenti del costo dei materiali acquistati suggerisce poi la direzione dell’inflazione e uno degli scopi della Banca centrale – insieme con il mantenimento della crescita economica – e’ la prevenzione di pressioni inflazionistiche.

Il NAPM, quindi, registra ogni mese le variazioni in nove aree – nuovi ordini, ordini inevasi, nuovi ordini d’esportazione, importazione, produzione, consegne dei fornitori, scorte, occupazione e prezzi – dell’attivita’ manifatturiera e di quella non manifatturiera attraverso un sondaggio tra 450 ‘purchasing manager’ americani.

Il numero dei responsabili che riportano un cambiamento positivo viene aggiunto alla meta’ della percentuale di quelli che non registrano alcuna variazione, determinando cosi’ un indice che, al di sopra dei 50 punti – su una scala di 100 punti – significa un’espansione in una particolare categoria.

L’indice dei responsabili per gli acquisti, che raggruppa le risposte dei manager riguardanti nuovi ordini, produzione, consegne dei fornitori, scorte e occupazione, da’ un’idea dell’economia.

Un indice di almeno 42,7 e’ storicamente correlato all’espansione economica.

“I dati sugli acquisti dei manager sembrano dare molte informazioni dulla direzione dell’economia – ha commentato l’economista Paul Kasriel di Northern Trust Corporation – Il rallentamento di acquisti nel settore automobilistico, ad esempio, suggerisce problemi in dozzine di altri comparti, quali quello dell’acciaio, della gomma e dell’alluminio”.

La debolezza nella produzione, porta poi la Fed a tenere d’occhio il livello delle scorte; “quando le vendite scendono, quello che sembrava un inventario ridotto si trasforma in scorte eccessive”, ha sottolineato l’economista.

Dopo un declino consecutivo per 11 mesi l’indice – che e’ seguito dal 1931 – ha iniziato a salire.

Oggi il NAPM ha annunciato per il mese di aprile un indice di 43,2, leggermente in aumento rispetto a 43,1 di marzo.

Il livello delle scorte – a quota 39,6 punti – e’ pero’ il piu’ basso degli ultimi quattro anni, suggerendo che le societa’ stanno aumentando il tasso di liquidazione dell’inventario.
Se i consumatori e le aziende continuano ad acquistare, le societa’ dovranno aumentare la produzione per soddisfare la domanda.