USA: PER ORA NIENTE DI BUONO PER IL SETTORE FARMACEUTICO

2 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Punti Principali
• In calo i tassi di mercato in area Euro, contrastati in Usa.
• Torna l’apprezzamento dello Yen con le Borse in ribasso.
• In calo greggio e gli industriali dopo il deludente Pil Usa.

Eventi Odierni
In area Euro oggi sono attesi i dati sui prezzi al consumo di febbraio che potrebbero registrare un lieve rallentamento rispetto al dato di gennaio, rimanendo comunque intorno all’1%.

Tassi: Tassi di interesse: in area Euro la sessione si è conclusa con un calo dei tassi che ha interessato tutta la curva e che ha portato il differenziale sul 2-10 anni a 180 pb dai 178 precedenti a fronte di pesanti perdite sui listini azionari. Intanto i leader europei nel fine settimana hanno deciso di rigettare l’ipotesi di ricorrere al protezionismo per salvaguardare gli interessi nazionali, esprimendo l’impegno ad adottare politiche coordinate. Allo stesso tempo è stato respinta l’idea di un piano complessivo per i paesi dell’Est Europa così come proposto dall’Ungheria che chiedeva 160-190 Mld € a favore degli ultimi dieci paesi entrati nell’Ue più Croazia e Ucraina. A tale proposito invece è stato deciso che sarà valutato caso per caso, evitando la caduta o la fuoriuscita dei paesi più a rischio. Relativamente al settore auto è stato deciso di dare il via libera ad incentivi per il rinnovo del parco auto a favore di veicoli meno inquinanti.

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Sul tema degli asset tossici il presidente francese Sarkozy ha dichiarato che il suo paese non farà nessuna bad bank, e che malgrado ciascun paese possa decidere autonomamente come trattare gli asset tossici, sarà essenziale mantenere il coordinamento tra i paesi. Secondo quanto riportato da FT il governo tedesco starebbe pensando di spendere parte del pacchetto da 50 Mld€ per rafforzare la difesa, sollevando non poche polemiche sull’effettiva efficacia delle misure per fuoriuscire dalla crisi. Sul fronte azionario HSBC, dopo perdite degli utili del 70% nel 2008, ha annunciato che effettuerà un’emissione da 12,5 Mld£ per poter raccogliere capitali, la più alta mai effettuata in Uk. Negli Usa i tassi di mercato sono calati sulla parte a breve della curva mentre sono leggermente saliti sul tratto decennale. Di conseguenza, lo spread 2-10 anni è aumentato da 191 a 204pb. Peggiore delle attese la revisione del Pil del quarto trimestre contratto del 6,2% t/t annualizzato dalla precedente stima del 3,8% a causa di una revisione al ribasso del contributo delle scorte, dei consumi e delle esportazioni nette. In forte calo i mercati azionari con l’indice S&P500 che ha rotto i minimi dello scorso novembre a 741 guidato dal settore finanziario ed healthcare.

Il settore finanziario non ha gradito il terzo intervento del governo in Citigroup (fino a 25Mld$ di azioni privilegiate convertite in ordinarie nel caso anche gli azionisti privati gradiscano fare altrettanto), mentre il settore healthcare è stato penalizzato dalla proposta di bilancio di Obama che dovrebbe ridurre i profitti delle case farmaceutiche e delle assicurazioni operanti nel settore medico. Il FDIC ha annunciato un’espansione del Temporary Liquidity Guarantee Program. L’istituto preposto alla garanzia dei depositi bancari, ha annunciato di garantire il nuovo debito bancario senior unsecured convertibile in azioni entro il termine di scadenza della garanzia, ossia il 30 giugno 2012. Oggi sarà annunciato il piano per salvare il colosso assicurativo AIG che potrebbe ricevere altri 30Mld$ di capitale dal TARP in cambio della cessione di quote nelle due principali divisioni internazionali nel settore vita. Finora il colosso ha ricevuto 150Mld$ di aiuti di stato. Sul fronte macro sono attesi i dati relativi alla spesa personale di gennaio e l’ISM manifatturiero di febbraio. Sul comparto obbligazionario nel breve la resistenza principale si colloca al 3,05% sul decennale.

Valute: il calo delle borse ed il mancato accordo sul salvataggio dei paesi dell’est Europa ha dato luogo ad un apprezzamento del Dollaro verso Euro con il cross tornato in prossimità del supporto 1,25. Qualora tale livello fosse perforato al ribasso, il movimento potrebbe estendersi fino a 1,2330-80. In tale contesto dovrebbe continuare il ribasso dei listini azionari. Resistenza a 1,2780. Il calo delle borse ha dato luogo ad un ritorno dell’apprezzamento dello Yen sia verso Euro sia verso Dollaro. Verso Euro la resistenza si colloca a 126, il supporto a 120. Verso Dollaro resistenza a 98,70, supporto a 95.

Materie prime: in calo il greggio Wti su timori di declino della domanda dopo il calo del Pil Usa superiore alle attese. Negativi anche i metalli industriali guidati dal rame (-1,4%) e alluminio (-1,6%). In calo anche gli agricoli. Tra i preziosi sono tornati gli acquisti sull’argento (+1%), invariato l’oro.

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