USA: OGGI PREPARARSI A UNA RAFFICA DI NUMERI MACROECONOMICI

25 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi su tutta la curva con lo spread 2-10 anni rimasto pressoché stabile a 193 pb. I listini azionari hanno chiuso la sessione in calo sulla scia dei listini statunitensi. Sul fronte macro l’indice Ifo tedesco di novembre ha registrato un rialzo superiore al consensus di Bloomberg. Si è registrato un miglioramento sia della componente corrente che di quella prospettica, con un miglioramento di tutti i settori sebbene restino ancora negativi.

Sempre in Germania, secondo quanto riportato da Wsj, il governo starebbe valutando l’ipotesi di prolungare per tutto il 2010 il programma che prevede la riduzione delle ore lavorative, messo in piedi per sostenere il mercato del lavoro. Il governo infatti coprirebbe il 60%-67,5% dei redditi non percepiti a causa della riduzione dell’orario di lavoro. Secondo alcune indiscrezioni riportate da Reuters il governo tedesco starebbe per iniettare fino a 4 Mld€ nella banca WestLB, raggiungendo così il 49% del capitale. L’accordo dovrebbe, secondo una delle fonti, dovrebbe concludersi a metà dicembre.

Secondo quanto riportato da Bloomberg, alcune persone vicine agli ambienti Bce avrebbero riportato indiscrezioni sulla discussione sulla possibilità che l’operazione ad 1 anno del prossimo 16 dicembre venga effettuata mediante un tasso variabile in luogo dell’unico tasso dell’1% come invece finora accaduto nelle precedenti due operazioni di analoga durata. Inoltre, il calendario per il prossimo anno conterrebbe la cancellazione delle operazioni ad un anno ed una riduzione della frequenza di quelle a 3 e 6 mesi.

In Italia oggi è attesa l’asta a 9,5 Mld€ di Bot a sei mesi e a 2,5 Mld€ di Ctz 2011, mentre in Germania è prevista la riapertura del Bobl 2014 fino a 5 Mld€. Negli Usa i tassi di mercato sono rimasti stabili sul breve e calati sul lungo dopo le minute della Fed e l’asta dei Treasury a 5 anni che ha avuto la domanda maggiore da 2 anni (bid-to-cover 2,81).

Le minute del FOMC hanno evidenziato come alcuni membri abbiano segnalato il rischio che i bassi tassi possano favorire un’eccessiva speculazione sui mercati finanziari oppure un aumento delle aspettative di inflazione. Hanno inoltre aggiunto che un ulteriore deprezzamento del Dollaro che ponga il rischio di un aumento della pressione inflativa sarà attentamente monitorato.

Sono state leggermente riviste al ribasso le stime sul tasso di disoccupazione per il quarto trimestre 2010 e 2011. Le stime di crescita formulate per i prossimi due anni contengono l’ipotesi implicita di un ritorno al 3%. Sul fronte macro il Pil del terzo trimestre è stato rivisto al ribasso al 2,8% annualizzato dal 3,5%, in seguito ad un minor contributo positivo dei consumi personali, degli investimenti fissi, delle scorte ed a un maggior contributo negativo delle esportazioni nette.

La fiducia dei consumatori di novembre è salita oltre le attese grazie al miglioramento della componente prospettica, cui ha contribuito principalmente ad una riduzione della percentuale di coloro che si attendono una riduzione dei posti di lavoro. Continua a migliorare il trend calante dei prezzi delle abitazioni, come evidenziato dal calo del 9,4% a/a dell’indice S&P/Shiller a settembre dal -11,3% di agosto.

Tra i dati di oggi sono particolarmente attesi quelli relativi al reddito ed alla spesa per consumi, gli ordinativi di beni durevoli e le vendite di nuove abitazioni di ottobre. Sul decennale supporto a 3,30% Clicca qui per Calendario dati completo.

Valute: prosegue il trading range dell’Euro/Dollaro che questa mattina si sta avvicinando alla resistenza 1,5060. Il supporto rilevante continua ad essere in area 1,48. Yen in lieve apprezzamento verso Dollaro con il cross poco al di sopra dell’importante supporto a quota 88. Verso Euro il cross è stabile nel trading range 133,60 e 131,75. Il ministro delle finanze Fujii ha dichiarato che il recente apprezzamento vs Dollaro è dovuto esclusivamente alla debolezza del biglietto verde e non alla forza dello Yen.

Materie Prime: giornata piuttosto negativa per le materie prime sulla scia dei ribassi delle borse e del Pil Usa sotto le attese. Il greggio Wti è calato ai minimi da 5 settimane perdendo il 2%. In calo anche i metalli industriali guidati dal piombo (-3,3%). Ennesimo record dell’oro a 1180$/oncia sulla speculazione che gli acquisti delle banche centrali continueranno. In particolare sono emerse indiscrezioni su possibili ulteriori acquisti della banca centrale indiana. Tra gli agricoli forte calo del grano (-4,4%) e del mais (-2,9%).

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