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USA: OCCHIO AI DATI DEL SETTORE IMMOBILIARE

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Le analisi di borsa qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) · Rendimenti in calo in area Euro, pressoché stabili negli Usa.
· Ritornano gli acquisti sul biglietto verde.
· Poco mosso il prezzo del greggio.

Negli Usa oggi sono attesi i dati relativi alle vendite di abitazioni, con il mercato che si aspetta una conferma del processo di rallentamento del settore.

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Tassi di Interesse: in area Euro, ieri i rendimenti hanno continuato a scendere su tutta la curva. Il movimento è stato innescato dal dato relativo all’indice Zew, risultato molto inferiore alla stima mediana degli analisti intervistati da Bloomberg, ed è proseguito sulla scia di notizie poco incoraggianti relative ad un allarme terroristico all’aeroporto di Luton. La foratura del supporto di 3,86% sul decennale potrebbe spingere i rendimenti fino al 3,78%.

Oggi non ci sono dati macro di rilievo in area Euro, con i titoli obbligazionari che potrebbero essere guidati dall’andamento del prezzo del greggio con in calendario i dati relativi alle scorte del i petrolio. Negli Usa i rendimenti sono rimasti pressoché stabili in assenza di dati macro di rilievo, con la pendenza negativa lievemente aumentata a circa 5pb. Rialzo di modesta entità per le breakeven sui Tips.

Ieri Moskow, presidente della Fed di Chicago, ha dichiarato che la banca centrale potrebbe essere costretta a continuare il rialzo dei tassi per ridurre l’inflazione corrente e contenere le aspettative future. I rischi legati all’inflazione rimangono al momento troppo elevati, a causa soprattutto del settore immobiliare ed energetico. Guynn, presidente della Fed di Atlanta, ha dichiarato che è rimasto deluso dall’interpretazione di alcuni commentatori dopo l’ultima riunione del FOMC, secondo cui la Fed sarebbe meno preoccupata dell’inflazione, anche se condivide pienamente la strategia sinora attuata. Per ciò che riguarda il tasso decennale, il livello 4,79% (media mobile esponenziale a 200 giorni) dovrebbe agire da buon supporto e dar luogo ad un rimbalzo dei rendimenti.

Valute: Dollaro in rialzo contro Euro, con il cross che si è portato in prossimità del primo supporto a 1,2782. Qualora tale livello venisse rotto al ribasso, il prossimo supporto è situato intorno ad 1,27. In calo l’Euro/Yen dopo aver toccato i massimi storici nelle sedute precedenti. Per oggi, il supporto dinamico più vicino passa da 148,53.

Materie Prime: poco variate le quotazioni petrolifere dopo che l’Iran ha dichiarato che il paese è pronto a seri negoziati per discutere del pacchetto di incentivi offertogli in cambio dell’interruzione del programma nucleare. Oggi sono attesi i dati sulle scorte di greggio Usa che, secondo la stima mediana di Bloomberg, dovrebbero continuare a scendere, calo che interesserà soprattutto le scorte di benzine. Le dichiarazioni iraniane hanno ridotto l’appetibilità dei metalli preziosi. Il prezzo dell’oro è sceso dello 0,18%, l’argento lo 0,65% ed il platino lo 0,35%.

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