USA: NIENTE RECESSIONE A DOPPIO MINIMO

5 Agosto 2002, di Redazione Wall Street Italia

Richard Nash, chief market strategist di Victory Capital Management, non vede, al contrario di altri analisti, forti indicazioni di una recessione a doppio minimo. “Uno degli ingredienti chiave di una recessione a doppio minimo e’ un nuovo rallentamento della domanda in contemporanea con un aumento della produzione e delle scorte. Il fatto che le scorte sono diminuite per gran parte degli ultimi 18 mesi e il basso rapporto scorte/vendite (a 1,36) non indicano grosse probabilita’ di un doppio minimo”.

Della stessa opinione John Ryding, chief market economist di Bear Stearns, secondo cui il rallentamento della crescita del settore manifatturiero e’ il risultato della diminuzione delle scorte.

Tornando a Nash, l’analista si e’ mostrato scettico anche sulla possibilita’, ventilata da piu’ parti, di un nuovo taglio dei tassi d’interesse da parte della Fed. Secondo l’analista, un intervento sull’obiettivo sui Fed Funds non sarebbe necessario per dare una spinta alla domanda nei settori sensibili ai tassi di interesse, come quello immobiliare e quello automobilistico, che continuano a fare bene.

Ricordiamo che i deboli dati macroeconomici della scorsa settimana hanno spinto molti economisti a rivedere al ribasso le previsioni per il Pil annuo e al rialzo quelle di un nuovo taglio dei tassi.