Usa: nessun segnale di speranza per mercato del mattone

30 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nel mese di giugno, l’indice S&P Case Shiller che si riferisce all’andamento dei prezzi delle case di 20 aree metropolitane ha registrato una flessione del 4,5% su base annua, rispetto al -4,51% precedente. Il dato è stato migliore delle attese, in quanto gli analisti avevano atteso un calo maggiore, pari al 4,7%.

Su base mensile, ovvero rispetto al mese di maggio, l’indice è salito invece dell’1,1%, mentre rispetto al primo trimestre la crescita è stata del 3,6%.

Lo US National Home Price Index, invece, ovvero l’indice di riferimento per monitorare l’andamento dei prezzi delle case degli Stati Uniti, ha mostrato nel periodo concluso nel secondo trimestre del 2011 un aumento del 3,6%, dopo il -4,1% del primo trimestre. Il National Index rimane tuttavia in calo su base annua del 5,9% rispetto al secondo trimestre del 2010 e, di fatto, i prezzi delle case oscillano attorno ai livelli degli inizi del 2003.

Gli esperti continuano così a ritenere che la double dip nel settore immobiliare degli Stati Uniti sia ben lontana dall’essere sconfitta.

“Il rapporto di questo mese è caratterizzato dalla conferma di una situazione di double dip nei prezzi delle case in gran parte degli Stati Uniti – ha dichiarato lo stesso David M. Blitzer, presidente della Commissione degli indici stilati dallo S&P – Il National Index, l’indice che misura la performance dei prezzi in 20 aree metropolitane hanno toccato tutti nuovi minimi, con gli ultimi dati che sono stati resi noti fino al marzo del 2011. Il National Index è sceso del 4,2% soltanto nel corso del primo trimestre ed è in flessione del 5,1% su base annua. I prezzi delle abitazioni continuano a seguire la spirale al ribasso, con nessun miglioramento in vista”.