Usa: Mercati turbolenti,Cadbury rinvia vendita 7Up

30 Luglio 2007, di Redazione Wall Street Italia

La Cadbury Schweppes ha rinviato la scadenza per la vendita di SevenUp e Dr Pepper e del resto delle attività statunitensi nel settore bevande, a causa della “estrema volatilità” del mercato del credito.
Il leader mondiale dell’industria dolciaria si aggiunge così alle società che stanno rinviando acquisizioni o cessioni a causa dei timori di un credit crunch, ovvero una contrazione del credito dopo una prolungata fase espansiva in termini di politica monetaria (bassi tassi di interesse, ndr). Lo riferisce l’agenzia Bloomberg News, citando alcune fonti, secondo le quali anche se Cadbury “sta rivedendo” la scadenza per la vendita, c’è ancora un “forte interesse” da parte dei potenziali acquirenti. Fra questi è emerso nelle scorse settimane il nome di Coca-Cola, che all’inizio di luglio ha fatto sapere di avere allo studio il dossier Cadbury.
In lizza ci sono anche grossi gruppi di private equity, come Texas Pacific Group (Tpg) assieme a Bain e Thomas H. Lee Partners, oltre al fondo Blackstone con Kohlberg Kravis Roberts (Kkr).
Secondo alcune fonti citate dall’agenzia Reuters, la vendita dovrebbe essere ritardata soltanto di qualche settimana rispetto alla scadenza originale fissata per lunedì prossimo, 30 luglio.
Il gruppo dovrebbe comunque riuscire, precisano tuttavia le fonti, a raccogliere da 7 a 7,5 miliardi di sterline e il probabile acquirente sarebbe proprio un gruppo di private equity.
Sul mercato del credito sempre più società trovano difficoltà a reperire i capitali per finanziare operazioni di fusione e acquisizione, che sono state il motore principale della Borsa di New York quest’anno. Due giorni fa i timori di una gelata sul mercato del credito hanno scosso i listini mondiali.
Oltre a Cadbury, altri segnali sono giunti questa settimana dal gigante del private equity Kohlberg Kravis Roberts, che non è riuscito a trovare sottoscrittori per 10 miliardi di prestiti necessari a finanziare l’acquisizione di Alliance Boots guidata da Stefano Pessina e dai fondi proprietari della catena inglese di negozi di abbigliamento New Look Group, che ha dovuto rinviare un rifinanziamento della società.
d. r.