Usa, massacro in una scuola elementare: 27 morti, tra cui 20 bambini

14 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK – Notte di veglia a Newton dopo il massacro alla Sandy Hook Elementary School nel quale sono morte 26 persone, tra cui 20 bambini, mentre il presidente Usa, Barack Obama, si rivolge agli americani invitandoli a “stringere i propri figli” e si impegna “per evitare altre tragedie come questa”. “Questo fine settimana io e Michelle facciamo quello che ogni genitore sta facendo, stare il più possibile vicini ai nostri figli e ricordare loro quanto li amiamo”, ha detto Obama nel tradizionale messaggio del sabato.

A Newton, intanto, è stata una notte di preghiere. Centinaia di persone hanno gremito la chiesa cattolica Saint Rose of Lima dove 26 candele, una per ogni vittima, sono state poste sull’altare. Intorno solo sguardi attoniti, ancora sotto shock, visi rigati di lacrime, tra loro anche i sopravvissuti, mentre si cerca di dare un significato a quanto accaduto poche ore prima. Ma una spiegazione non c’é. A quasi 24 ore dal massacro a Newtown cominciano ad emergere altri dettagli sulla dinamica e sull’autore della strage. Adam Lanza, 20 anni, che si è tolto la vita, è ritenuto responsabile dell’eccidio anche se tuttora manca ancora la conferma ufficiale della polizia.

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Per ore il principale sospettato è stato il fratello, Ryan, 24 anni, in quanto un suo documento è stato ritrovato sul cadavere di Adam. In base a quanto scrivono i media americani, Adam ha ucciso la madre, Nancy Lanza, nella loro abitazione a Newton, con una delle tre calibro 223 che erano in casa. Quindi, a bordo di un’auto, è andato nella scuola. Ad aprirgli la porta d’ingresso è stata la preside, Dawn Hochsprung, 47 anni, che lo ha riconosciuto,(la madre insegnava nella scuola), guardandolo sullo schermo dell’interfono. Tra l’altro, il nuovo sistema a circuito era stato appena installato.

Il giovane, che era vestito di nero e aveva anche un giubbotto anti-proiettile, è entrato e ha iniziato a sparare mentre era ancora in corridoio. La preside, che era in riunione con la psicologa della scuola, Mary Sherlach, e altri membri dello staff, sono uscite dalla stanza incuranti del pericolo che potevano correre. La preside, tra l’altro, ha avuto la prontezza di accendere l’altoparlante per diffondere le urla e i pianti dei bambini e dare così l’allarme, probabilmente salvando altre vite. Poi, insieme alla psicologa, è caduta sotto i colpi del killer. La polizia ha confermato che lo sparatore ha aperto il fuoco in due aule della scuola. In tutto, raccontano testimoni, sono esplosi almeno 100 colpi. Adam, poi, si è tolto la vita. Il bilancio, pesantissimo, è di 26 morti, la cui identità sarà resa nota oggi dalle autorità Usa. E, mentre le indagini proseguono, emergono dettagli anche su Adam Lanza. Secondo alcune fonti, era affetto dalla sindrome di Asperger, una grave forma di autismo che, tra i sintomi, comprende la fobia sociale e la personalità schizoide. (ANSA)

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L’assassino della scuola di Newtown, in Connecticut, è il 20enne Adam Lanza. Lo affermano i media americani riportando fonti della polizia. Il fratello Ryan Lanza, 24 anni, sinora considerato l’autore della strage, sarebbe invece sentito proprio ora dagli investigatori in New Jersey. Secondo la tv Nbc, Adam avrebbe rubato un documento del fratello Ryan prima di recarsi alla Sandy Hook Elementary School, teatro della strage, e da questo sarebbe derivato lo scambio di identità.

Almeno 27 persone, tra cui 20 bambini tra i 5 e i 10 anni, sono le vittime di una vera e propria strage in una scuola elementare in Connecticut, a un centinaio di chilometri da New York. Il killer si chiama Adam Lanza: ha ucciso sua madre, Nancy, insegnante alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, prima di provocare la strage in un’aula dell’istituto nella quale è rimasto vittima. Non è chiaro se si sia suicidato o se sia stato ucciso. Il suo corpo sarebbe ora riverso in una delle aule della scuola.

Secondo la Cnn, Nancy Lanza, la madre dello sparatore di Newtown, è stata trovata morta nella casa del ragazzo. La rete di Atlanta cita fonti vicine alle indagini. La donna insegnava nella scuola teatro della strage.

Tutto è cominciato poco dopo le 9:30 e le televisioni nazionali hanno rapidamente preso a seguire in diretta l’evoluzione delle notizie, con inviati e troupe per le riprese dall’alto, in elicottero. Sono così rapidamente iniziate a filtrare drammatiche immagini di madri con il volto alterato dalla tensione, dalla paura, dall’apprensione. E poi quelli di bimbi, in lacrime, con la bocca spalancata mentre urlano di paura, mentre in fila indiana vengono evacuati tutti insieme dalla scuola, che conta oltre 600 alunni e che, come tutte le scuole in America, si preparava alle vacanze di Natale, si preparava all’arrivo di Santa Claus, Babbo Natale.

Il presidente americano, Barack Obama, parlando in diretta tv alla nazione sulla strage in Connecticut si è vistosamente commosso asciugandosi le lacrime. “Dobbiamo unirci per intraprendere azioni per impedire che cose del genere si ripetano, a prescindere dalla politica”, ha affermato.

Obama ha dato disposizione di esporre la bandiera americana a mezz’asta alla Casa Bianca, davanti a tutti gli edifici pubblici e militari e in tutte le rappresentanze diplomatiche americane fino al tramonto di martedì 18 dicembre.

Faremo tutto quello che è possibile e che serve per arginare la diffusione della armi da fuoco nel Paese. Ma di fronte a un evento così tragico, non è oggi il momento delle polemiche, ha aggiunto Carney.

PICCOLI MIRACOLI, 6 BIMBI VIVI IN ARMADI – Piccoli miracoli: sei bambini sono stati trovati vivi negli armadi della scuola di Newtown dove oggi 20 dei loro compagni hanno perso la vita sotto i colpi di un killer mascherato, identificato come un giovane di una ventina d’anni anni. Lo riporta la Cbs.

BLOOMBERG, NO INDUGI CONTRO ARMI FACILI – Michael Bloomberg ha perso la pazienza: “Abbiamo sentito che era troppo presto per parlare di riforma delle leggi sulle armi dopo Columbine, Virginia Tech, Tucson e Aurora. Ora lo sentiamo di nuovo. Per ogni giorno che passa, 34 persone vengono uccise a colpi di armi da fuoco e oggi molte di queste erano bimbi di cinque anni”, ha detto il sindaco di New York in un comunicato del suo portavoce. La crociata contro le armi facili è uno dei cavalli di battaglia del primo cittadino di New York. (ANSA)

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E’ di almeno 26 morti, tra cui 18 bambini, il bilancio della sparatoria in una scuola elementare in Connecticut, secondo quanto afferma la Cbs News. Secondo informazioni preliminari, lo sparatore, ora morto, sarebbe il padre di uno degli studenti. Diverse fonti hanno riferito che l’uomo aveva almeno due pistole, che sono state ritrovate dalla polizia, e che ancora non è chiaro se si sia suicidato o se sia stato ucciso. Il suo corpo sarebbe ora riverso in una delle aule della scuola.

Momenti di terrore nella scuola elementare di Newtown, la Sandy Hook Elementary School. Il sito Hartford Courant, spiega che gran parte dei colpi sono stati sparati in un’aula dell’asilo. Diversi bambini sarebbero stati feriti.

La zona intorno all’istituto scolastico è stata isolata e secondo fonti locali, la scuola è stata evacuata. La situazione risulta al momento molto confusa.

Il presidente americano, Barack Obama, è stato informato della sparatoria nella scuola in Connecticut e viene costantemente aggiornato sulla situazione. Lo ha detto il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney.

Faremo tutto quello che è possibile e che serve per arginare la diffusione della armi da fuoco nel Paese. Ma di fronte a un evento così tragico, non è oggi il momento delle polemiche, ha aggiunto Carney. (ANSA)