USA: LA DEBOLEZZA ECONOMICA SPAVENTA I MERCATI

3 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa Wall Street continua a rivelare una performance all’insegna della debolezza.

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Piuttosto bassi anche oggi i volumi di scambio .

Al Nyse i titoli in rialzo registrano un volume maggiore di quelli in ribasso (212,80 milioni contro 156,63 milioni). Opposta la situazione al Nasdaq, dove il fronte ribassista ha la meglio, con un volume di 252,83 milioni contro i 182,40 milioni dei titoli in rialzo.

Complice dei ribassi degli indici e’ stata la comunicazione del dato deludente relativo all’Ism manifatturierio di febbraio. I mercati hanno ingranato la retromarcia immediatamente dopo la diffusione dell’indicatore, che ha gettato un’ombra sulla congiuntura americana.

Sono rimasti cosi’ dietro le quinte quei fattori che avevano permesso agli indici di aprire le contrattazioni in terreno positivo, quali la decisione dell’Iraq di distruggere i missili al-Samoud 2 , come richiesto dall’Onu e l’ arresto di Khalid Mohammed, uomo chiave di Al Qaeda e regista degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

Le buone notizie confortanti provenienti dal fronte internazionale non sono cosi’ state capaci di controbilanciare le preoccupazioni degli investitori sull’economia Usa. E d’altronde non tutti sono convinti che una risoluzione della crisi irachena possa davvero portare il sereno sui mercati.

“Si tratterebbe sicuramente di un catalizzatore necessario, ma non sarebbe sufficiente a garantire una sostenuta ripresa del mercato azionario “, ha dichiarato Edward Keon, strategist quantitativo della banca d’affari Prudential.

In calo i semiconduttori (SOX) e i networking (NWX). Piatti i software (GSO), gli hardware (GHA), e i retail (DJ_RTS).

ALTRI TEMI DELLA SEDUTA

  • Gli investitori hanno accolto con favore il nuovo ribasso del petrolio . La recente impennata dell’oro nero ha piu’ volte preoccupato gli analisti, che hanno fatto spesso riferimento all’incidenza negativa che l’alto valore del petrolio avrebbe sui consumi.
  • Notizie positive dalla Semiconductor Industry Association (SIA). L’associazione dell’industria chip ha annunciato che nel mese di gennaio le vendite globali di semiconduttori si sono attestate a $12,2 miliardi, in crescita del 22% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Il dato ha portato la SIA a formulare previsioni positive per il 2003. Per la SIA le vendite di chip registreranno quest’anno una crescita a due cifre, mentre la spesa tecnologica aumentera’ tra il 4% e il 7%. Le vendite dei pc dovrebbero invece aumentare tra il 10% e il 14%.

    SUI LISTINI

    Sul Dow Jones si mettono in evidenza le performance negative di General Motors (GM – Nyse), Coca Cola (KO – Nyse), United Tech (UTX – Nyse)e Boeing (BA – Nyse). Positive J.P. Morgan (JPM – Nyse)e Honeywell (HON – Nyse).

    Sul Nasdaq in calo il colosso dei chip Intel (INTC – Nasdaq), che non beneficia del giudizio di Merrill Lynch, peraltro dai toni chiaro scuri.

    La banca d’affari ha dichiarato di essere fiduciosa sulla possibilita’ che INTC confermi le proprie stime in occasione dell’aggiornamento sui risultati infratrimestrali, atteso per giovedi’ prossimo, lasciando tuttavia la valutazione invariata a “neutral”.

    In calo di piu’ del 10% il titolo del produttore di computer palmari Palm (PALM – Nyse). Il gruppo ha lanciato un “warning” sulle vendite del terzo trimestre fiscale del 2003, la cui scadenza cade nel mese di febbraio.

    In controtendenza Bea Systems (BEAS – Nasdaq).

    LE PREVISIONI DEGLI ANALISTI SU WALL STREET

  • Parlando dei mercati, Ed Keon di Prudential ha dichiarato che nei prossimi cinque dieci anni l’azionario sovraperformera’ i bond di una percentuale compresa tra il 5,5% e l’8,5%, contro una media storica del 4,6%.
  • Ottimista la societa’ di ricerca Trim Tabs, che ha dichiarato di essere bullish sui mercati azionari , modificando cosi’ il suo atteggiamento dal precedente “cautiously bullish”. Tra le ragioni, la societa’ cita la crescita delle operazioni di riacquisto di azioni proprie dal parte delle aziende.
  • Piu’ cauto Richard Dickson, analista tecnico di Lowry Research, che ha fatto distinzione tra performance nel breve e nel medio periodo dei mercati azionari. Dickson ritiene che Wall Street sarebbe posizionata per un altro rally di breve periodo . Nelle prossime sedute, per Dickson, il Dow Jones potrebbe arrivare tra gli 8.300 e gli 8500, il Nasdaq a 1.400 e l’S&P 500 tra 880 e 890 punti. Ma nel medio termine la situazione potrebbe essere diametralmente opposta. Il trend al rialzo dovrebbe infatti rallentare e una rottura al ribasso di importanti supporti potrebbe scatenare un calo “sostanziale”.

    SUL FRONTE MACROECONOMICO

    Nel mese di gennaio il reddito e le spese personali si sono rivelate inferiori alle previsioni del consensus degli analisti. Il reddito personale e’ cresciuto dello 0,3% mentre le spese personali hanno registrato un calo dello 0,1%. Ma il mercato ha presto poca attenzione agli indicatori comunicati prima dell’inizio delle contrattazioni.

    Al di sopra delle stime le spese per costruzioni , che a gennaio hanno messo a segno un incremento dell’1,7% contro il +0,5% stimato dagli analisti.

    A oscurare il dato positivo relativo alle spese per costruzioni e’ stata la comunicazione dell’ Ism manifatturierio di febbraio, che e’ sceso a 50,5 punti contro i 52 attesi dagli analisti. Il dato ha puntato il dito contro la debolezza dell’attivita’ manifatturiera. Immediata la reazione di Wall Street, che ha ingranato la retromarcia, con gli investitori che hanno frenato gli acquisti.

    I CONSIGLI DELLE BANCHE D’AFFARI

    SG Cowen raccomanda l’acquisto del titolo della societa’ farmaceutica Merck (MRK -Nyse). Per la banca d’affari l’azione dovrebbe trarre beneficio dall’acquisizione, da parte del gruppo, della societa’ Banyu Pharmaceutical.

    Merrill Lynch ha premiato con un “buy” il titolo della societa’ software Intuit (INTU – Nasdaq), fissando un target price a quota $60.

    La banca d’affari RW Baird ha alzato il rating sulla societa’ di software Bea Systems (BEAS – Nasdaq) a “outperform”.

    ECCO UN FONDO CHE E’ CRESCIUTO DEL 103% NEL 2002

    Qual e’ stato l’asso nella manica di Paul Stuka, il cui fondo ha registrato un rendimento del 103% nel 2002, a dispetto del calo dei mercati azionari? In un’intervista rilasciata al settimanale Barron’s, Paul Stuka ha rivelato il suo segreto: investire sul comparto oro . Il titolo che ha contribuito maggiormente alla buona performance del fondo e’ stato Hecla Mining (HL -Nyse ). Ma altre azioni hanno inciso positivamente sul suo andamento.

    I RUMOR DELLA SEDUTA

    Secondo alcune voci che circolano nelle sale operative, l’atteso lancio di una nuova tecnologia di immagazzinamento dati per network da parte del colosso Microsoft (MSFT – Nasdaq) potrebbe mettere sotto pressione Network Appliance (NTAP – Nasdaq).

    Performance positiva per il titolo della societa’ biotech Imclone (IMCL – Nasdaq). Il guadagno e’ attribuito ad alcuni rumor secondo i quali i test sul farmaco Erbitux sarebbero incoraggianti.

    Per alcuni trader di mercato il titolo della societa’ farmaceutica Bristol-Myers (BMY – Nyse) sarebbe sottovalutato e avrebbe buone possibilita’ di crescita.

    Cisco (CSCO – Nasdaq) continuerebbe a catalizzare l’attenzione di alcuni investitori istituzionali del calibro di Fidelity Growth & Incombe Fund, grazie alla sua abilita’ di generare cassa. Il commento positivo non ha tuttavia sollevato il titolo, dopo l’inversione di tendenza dei mercati.

    Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la seduta odierna clicca su WSI TITOLI CALDI, in INSIDER.