Usa: la Camera approva e scaccia il rischio di default

2 Agosto 2011, di Redazione Wall Street Italia

Washington – Appena un giorno prima della scadenza, il 2 agosto, la Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti approva con 269 voti a favore (161 contrari) il piano di aumento del tetto limite del debito da $2,1 trilioni e di taglio alla spesa da $2,4 trilioni, stilato dai leaders del Congresso e dal Presidente Barack Obama.

Prima di poter arrivare nella scrivania della Casa Bianca per l’approvazione finale, è attesa in giornata la decisione del Senato, che dovrebbe votare a mezzogiorno (ora di Washington). Se l’approvazione della Camera era considerata l’ostacolo più grande, il passaggio al Senato sembra essere dato per scontato.

“Il processo ha funzionato. Potrebbe non essere stato bello, ma ha funzionato”, ha detto a Reuters il Repubblicano John Boehner, Speaker della Camera. L’accordo alza il limite dei prestiti fino al 2013 e vede una serie di tagli alla spesa per i prossimi 10 anni, senza alcun rialzo delle imposte. Quest’ultimo è stato un punto di disaccordo tra i Democratici, che si sono divisi con 95 voti a favore della proposta e 95 contro. Tra i Repubblicani 174 hanno votato a favore, 66 contro.

“Ci siamo avvicinati a una data che dobbiamo ricordare: default”, ha detto Paul Ryan, capo della Commissione di Bilancio, riporta Bloomberg. “Entrambi i partiti ci hanno trascinato in questo problema, ed ora entrambi devono collaborare attivamente per tirarci fuori”.