USA: KERKORIAN RE DI LAS VEGAS

16 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

Metà delle stanze d’albergo ed i tre quarti del fatturato della città del gioco, Las Vegas, nelle mani di un unico uomo, l’ottantasettenne miliardario Kirk Kerkorian.

Dopo giorni di tira e molla ed una no-stop di sette ore di consiglio, i vertici del Mandalay Resort Group hanno detto sì all’offerta di 4,8 miliardi di dollari formulata dall’Mgm Mirage, il gruppo che fa capo a Kerkorian.

Dal matrimonio nasce il colosso mondiale dei casino, che grazie a vendite annuali pari a 6,5 miliardi di dollari spodesterà dal trono Caesars Entertainment ed Harrah’s Entertainment, ex numeri uno al mondo.

Fatto il matrimonio ora la palla passa all’antitrust. “Abbiamo un accordo – ha detto al termine della no stop il direttore finanziario del Mandalay Resort, Glenn Schaeffer – ed é stato raggiunto all’unanimità. Il mio ruolo e quello degli altri manager del gruppo all’interno della nuova società non è stato ancora definito”.

Il sì della Mandalay è giunto al termine di alcuni giorni di trattativa. Lo scorso 4 giugno, infatti, Mgm Mirage aveva formalizzato un’ offerta da 68 dollari per ogni azione Mandalay. Offerta che però era stata respinta dalla società oggetto della scalata.

L’accordo sembrava essere destinato a saltare, ma le trattative si sono protratte lontano dalle luci di Las Vegas e le due parti si sono definitivamente accordate, dopo che ieri i tecnici di Kerkorian hanno illustrato per quattro ore i dettagli dell’operazione ed il consiglio di Mandalay è rimasto riunito per ben sette ore consecutive.

MGM Mirage pagherà 71 dollari per ogni azione Mandalay Resort Group (con un premio del 30% sul prezzo del 3 giugno scorso) e si accollerà gli oltre 2,5 miliardi di dollari di debiti ed i 600 milioni di obbligazioni della Mandalay.

La fusione, che deve esser ancora approvata dagli azionisti di Mandalay e che dovrebbe essere effettiva al massimo dal primo trimestre del 2005, ora passa sotto la lente dell’Antitrust, che potrebbe obbligare Kerkorian ad alcune cessioni, come ad esempio, secondo quanto riportato da alcune voci, la vendita dell’Mgm Grand Detroit Casino e del Mandalay MotorCity Casino, sempre a Detroit.

Il direttore finanzario di Mgm Mirage, Jim Murren, si è detto fiducioso sull’esito dell’esame in quanto, ha affermato, “l’operazione soddisfa i criteri antitrust”. Con l’acquisto di Mandalay, Kerkorian conta di ampliare la quota di mercato attualmente detenuta sulla piazza di Las Vegas, che già l’ anno scorso ha ospitato ben il 19% dei più importanti eventi congressuali svoltisi negli Stati Uniti, in netta crescita rispetto al 13,5% dell’ anno prima.

Il nuovo big dei casino’ potrà contare, inoltre, su circa 30 residenze in tutto il mondo. Mgm Mirage, infatti, possiede già sulla Strip di Las Vegas l’Mgm Grand (5.035 stanze, il maggiore hotel della città, il secondo nel mondo dopo l’Ambassador City di Jomtien in Thailandia), il Mirage (3.044 stanze), il Bellagio (3.005), il New York New York (2.023 stanze).

Il Mandalay Bay Resot Group conta invece sul Mandalay Bay (4.760 stanze), il Luxor (4.408 stanze), l’Excalibur (4.002 stanze) e il Circus Circus (3.744 stanze). Il Monte Carlo (3.002 stanze), invece, appartiene ad ambedue i gruppi.