Usa: Ism servizi sale a 53,3 punti, meglio stime

6 Settembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Nel mese di agosto l’indice Ism dei servizi è salito a quota 53,3 punti contro i 52,7 punti di luglio e al di sopra delle attese degli analisti, che avevano previsto un calo a 51 punti.

Il dato si può considerare in linea di massima confortante, visto che rimane al di sopra della soglia a quota 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione ed espansione delle aziende. Tuttavia, l’indicatore è decisamente inferiore se paragonato al massimo testato quest’anno, pari a 59,7 punti di febbraio.

Guardando alle sue componenti, il sottoindice dei nuovi ordini è salito dell’1,1%, a quota 52,8 punti, mentre quello dell’occupazione ha segnato un lieve calo; inoltre la componente dei prezzi è balzata del 7,5% attestandosi a un valore relativamente elevato, pari al 64,2%.

Dieci dei diciotto settori di servizi esaminati dall’Institute for Supply management (Ism) hanno registrato una crescita. Il settore dei servizi – che comprende comparti come quello sanitario, finanziario e dell’intrattenimento – incide sull’attività economica degli Stati Uniti per tre quarti circa e impiega anche quattro lavoratori su cinque.