USA: INDICI CONTRASTATI
AL GIRO DI BOA

5 Maggio 2003, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta le borse americane proseguono su due binari. Debole il Dow Jones, che ha fallito la tenuta degli 8.600 punti, toccati in mattinata per la prima volta dal 21 gennaio scorso. Positivo invece il Nasdaq, che e’ stabile sopra i 1.500.

Discreti i volumi di scambio, in leggero ribasso rispetto alla seduta di venerdi’.

A livello settoriale, bene networking (NWX), semiconduttori (SOX) e software (GSO), mentre perdono terreno i titoli della difesa (DFX), trainati da Boeing (BA – Nyse), che secondo indiscrezioni avrebbe sottratto alcuni documenti alla rivale Lockheed Martin al fine di aggiudicarsi un importante contratto.

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“L’atteggiamento degli investitori sta davvero migliorando – dice a Wall Street Italia lo strategist indipendente Peter Ricciardi -. Per tre motivi: le indicazioni miste provenienti dal fronte macro erano largamente scontate, all’orizzonte non si intravedono ulteriori motivi di preoccupazione e c’e’ un buon livello di acquisti istituzionali che sta dando fiducia al mercato.

Siamo in presenza di un rally selettivo: gli investitori comprano azioni con un buon potenziale di crescita a prezzi ragionevoli. E questa e’ una buona notizia per il mercato, perche’ si tratta di una mossa molto costruttiva.

Per quanto riguarda i tassi, domani la Fed non dovrebbe intervenire ne’ in un senso ne’ nell’altro. Greenspan si mostrera’ cautamente ottimista: si dira’ entusiasta della stagione degli utili appena conclusa, ma sottolineera’ che sebbene l’economia stia finalmente mostrando un po’ di forza molto rimane ancora da fare.

A mio parere, le aziende stanno ponendo le basi per una crescita del fatturato. La sfida sara’ vedere se questo potra’ migliorare non solo grazie ad aggressive politiche di tagli ai costi”.

Sempre a livello macro, e’ risultato migliore delle previsioni l’indice dei direttori degli acquisti per il settore non manifatturiero, che ad aprile si e’ attestato a 50,7 punti, contro i 47,9 di marzo e i 49,0 stimati dal mercato. L’indicatore si riporta quindi sopra l’importante soglia dei 50 punti, demarcazione tra un comparto in recessione e uno in espansione.

Ancora brutte notizie, invece, sul mercato del lavoro. Secondo dati della societa’ di ricerca Challenger Gray & Christmas, ad aprile gli annunci di licenziamenti negli Stati Uniti sono aumentati addirittura del 71% su base mensile, a quota 146.000. Si tratta del livello piu’ alto degli ultimi cinque mesi.

Sul fronte degli utili, per oggi non sono previsti appuntamenti di rilievo.

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