USA: IN ARRIVO IL PIANO PER LE PICCOLE IMPRESE

10 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
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(WSI)- Tassi di interesse: : in area Euro i tassi di mercato sono saliti interessando soprattutto il tratto a breve termine con lo spread sceso a 166 da 174 pb. In calo anche il differenziale sul decennale Italia-Germania sceso a 152 pb da 156 del giorno prima. Pessimisti i ministri finanziari alla fine della riunione informale dell’Eurogruppo. Il commissario agli affari economici Almunia ed il presidente Junker hanno infatti precisato che la ripresa ci sarà solo nel 2010 e che si sta vivendo la più grave recessione dai primi anni ’90. Il presidente Trichet invece ha evidenziato una nota di maggior ottimismo dichiarando che la crisi potrebbe essere vicino al punto di minimo ed evidenziando la possibilità di una timida ripresa verso la parte finale dell’anno.

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L’Eurogruppo ha infine rifiutato la richiesta Usa di destinare maggiori fondi pubblici al rilancio della congiuntura, affermando che per il momento i paesi dell’area hanno fatto quello che dovevano e che non c’è bisogno di nuovi sforzi. La Germania apre le porte ad una possibile riduzione dell’Iva. Il ministro delle Finanze Steinbrueck alla proposta di ridurre l’Iva per ristoranti ed altri servizi labor-intensive si è detto possibilista, pur non ravvisando vantaggi in linea di principio derivanti da manovre estese sull’Iva. Sul fronte macro in mattinata i dati sui prezzi al consumo tedeschi hanno confermato l’incremento dell’1% emerso dal dato preliminare, con all’interno un recupero dei prezzi del settore abbigliamento, divertimento ed alberghi. In Francia invece il dato sulla produzione industriale di gennaio è risultato in linea con gli altri paesi dell’area, registrando un calo di oltre il 13 % a/a, a causa soprattutto del calo dei beni di consumo.

Segnaliamo infine la nazionalizzazione della banca islandese Straumur-Burdaras, l’ultima delle quattro principali banche rimasta indipendente. L’agenzia di rating Fitch ha prontamente ridotto il rating a D da B. In Uk, secondo quanto riportato da Ft, anche Barclays potrebbe prendere in considerazione l’ipotesi di garanzia governativa su alcuni asset che potrebbero però essere quantitativamente molto inferiori ai 260Mld£ emersi nel caso di RBS. Negli Usa tassi di mercato in rialzo in attesa delle corpose emissioni che inizieranno oggi con i 34Mld$ del comparto triennale. Il mercato azionario ha continuato a segnare nuovi minimi dal ’96, in seguito anche a dichiarazioni di alcuni investitori storici, come ad esempio Warren Buffet secondo cui l’economia Usa è caduta in un precipizio, aggiungendo che i programmi di stimolo posti in essere potrebbero portare a livelli di inflazione più elevati di quelli sperimentati negli anni ‘70.

I comparti più penalizzati sono stati quello telefonico ed informatico. Anche il FMI si è unito alle indicazioni arrivate recentemente dalla Banca Mondiale, ipotizzando per quest’anno un calo della crescita mondiale. Strauss-Kahn, direttore del FMI, ha definito la situazione attuale “great recession”. Nel frattempo Geithner, in un incontro a porte chiuse con esponenti democratici, ha preannunciato che è allo studio un programma di sostegno per le piccole imprese, aggiungendo che l’attuale amministrazione sta “facendo in settimane quello che i paesi hanno fatto in anni”. Nel corso delle prossime giornate rimane confermata l’oscillazione del comparto decennale nel range 2,5-3%.

Valute: Dollaro stabile intorno a 1,2650 vs. Euro. Il movimento in corso da diversi giorni sta consolidando il supporto in area 1,25 con prima resistenza nel breve a quota 1,2750. Movimenti più accentuati del cross potrebbero arrivare in occasione di dati macro di rilievo come le vendite al dettaglio del prossimo giovedì. Poco volatile lo Yen verso Dollaro ed Euro. Verso Dollaro il cross continua a mantenersi al di sotto dell’area di resistenza 99,65-100, mentre verso Euro continua a rimanere al di sotto della resistenza 126. Nel frattempo a febbraio il Cpi cinese è tornato negativo (-1,6% a/a) per la prima volta dal 2002 a causa soprattutto del calo degli alimentari e degli energetici. Il dato ha provocato un’oscillazione superiore alla media per lo Yuan vs Dollaro anche se al momento è in linea con i valori della giornata precedente.

Materie prime: prosegue il rialzo del greggio Wti sui massimi da 2 mesi in seguito all’attacco dei ribelli nigeriani ad un oleodotto della Royal Dutch Shell. Cala ai minimi da 6 anni il gas naturale (-2%). Tra i metalli industriali in forte calo il rame (-3,1%). Vendite sui metalli preziosi con l’oro (-2,6%) e l’argento (-2,8%) tra i peggiori componenti dell’indice GSCI. Contrastati gli agricoli con il rialzo del mais (+1,3%) ed il calo dello zucchero (-2,3%).

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