USA: IL PIANO GEITHNER PROPRIO NON CONVINCE

2 Aprile 2009, di Redazione Wall Street Italia

Il piano studiato dal segretario del Tesoro Timothy Geithner per rilevare gli asset tossici dai bilanci delle banche non riuscira’ a rianimare il sistema finanziario. Questo il parere del famoso “cigno nero”, Nassim Nicholas Taleb.

“Siamo esattamente nella direzione sbagliata”, ha detto Taleb nel corso di un’intervista rilasciata a Bloomberg. “Vorrei una riforma, qualcosa di drastico. Questo piano, cosi’ com’e’, fallira’”.

Geithner ha proposto di aiutare le banche senza fare ricorso alla nazionalizzazione, lanciando un programma di investimento, che prevede un’alleanza tra pubblico e privato, che ha l’obiettivo di rilevare gli asset cattivi delle banche. Secondo Taleb i leader del Gruppo dei 20 paesi industrializzati, che sono riuniti a Londra, non sono preparati a risolvere i problemi del sistema finanziario globale perche’ non comprendono veramente come funzionano i mercati e quali sono i fattori alla base della crisi del credito che hanno provocato $1.2 mila miliardi di perdite e di svalutazioni.

Dopo il libro pubblicato da Taleb nel 2007, “Il Cigno nero: come l’improbabile governa la nostra vita”, gli eventi rari e imprevedibili vengono comunamente definiti “cigni neri”. Taleb e’ un professore di risk engineering alla New York University e anche consulente di Universa Investments LP, societa’ californiana fondata nel 2007 da Mark Spitznagel.

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Sempre secondo il “cigno nero”, il piano del Tesoro non e’ corretto nei confronti dei contribuenti e premia quelle banche che non sono riuscite a prevedere la gravita’ dei rischi presi quando hanno usato il proprio debito per alimentare i propri profitti nel mercato dei mutui.

“Non capisco perche’ io, in qualita’ di contribuente, dovrei aiutare quelli che hanno fallito, concedendo loro la possibilita’ di ricostruire i propri bilanci. I contribuenti si accollano le conseguenze negative e Wall Street come al solito quelle positive, un altro classico problema della condivisione delle perdite e della privatizzazione dei guadagni”.

Taleb definisce “scioccante” che il governo permetta alle banche di stimare il valore degli asset tossici rimasti nei loro bilanci, perche’ non c’e’ alcun mercato per quei titoli, il che rende quasi impossibile gli sforzi tesi a misurarne il valore.

“Dopo la dimostrazione di incompetenza delle banche, non capisco il motivo della reintroduzione della regola mark-to-market di contabilita’ degli asset. Perche’ invece non diamo la possibilita’ alla gente di dare alla propria casa il valore che loro pensano abbia?”