USA: I DATI MACRO AIUTANO I BOND

13 Giugno 2002, di Redazione Wall Street Italia

I dati pubblicati in mattinata sui prezzi alla produzione e le vendite al dettaglio di maggio confermano che l’inflazione non e’ ancora un problema negli Stati Uniti.

In assenza di pericoli sul fronte dei prezzi, gli operatori hanno spostato in la’ nel tempo le previsioni su eventuali mosse restrittive di politica monetaria da parte della Federal Reserve.

Il mercato dei future, che scontava fino a pochi mesi fa un incremento di 25 punti base nel tasso dei Fed funds (attualmente fermo a 1,75%) con una probabilita’ del 100% per settembre, e’ passato ad una probabilita’ del 50%.

Ad avvantaggiarsi di cio’ nella mattinata di giovedi’ sono stati i titoli del Tesoro americani.

La scadenza a due anni ha visto il rendimento scendere al 2,96%, primo calo sotto la soglia del 3% dalla fine di febbraio. Analogo il comportamento delle scadenze piu’ lunghe, con i Treasury a 5 anni passati dal 4,23% al 4,14% e quelli a 30 anni scesi per la prima volta dai primi di marzo sotto il 5%, a 4,48%.

Il tasso sui titoli di Stato a 10 anni, usato come benchmark di mercato, subito dopo la pubblicazione dei dati e’ passato dal 4,972% al 4,898%, toccando successivamente il minimo di 4,866%.

Secondo gli analisti la reazione dei tassi e’ assolutamente giustificata alla luce degli attuali scenari sul fronte dei prezzi e su quello del mercato azionario, percepito come molto rischioso e poco attraente.

Piu’ difficile invece azzardare previsioni a piu’ lungo periodo. I dati sulle vendite al dettaglio di maggio sono infatti successivi a quelli sorprendentemente buoni di aprile, e non esistono al momento elementi per dire che il trend continuera’ anche nel mese di giugno.

Inoltre, se il differenziale tra i tassi americani e quelli europei dovesse rimanere per troppo tempo cosi’ ampio (con tendenza ad allargarsi), gli elementi di instabilita’ del cambio euro/dollaro potrebbero aggravarsi, portando nuovi elementi nel quadro di riferimento che la Fed utilizza per decidere la propria politica.