Usa: Gara aerei, Alenia favorita con il C27J

5 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il numero uno di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, si è detto “fiducioso” per l’esito della gara che si conoscerà il prossimo 9 maggio per la fornitura di aerei militari da trasporto tattico negli Stati Uniti, che prevede una fornitura totale di 145 velivoli per Aeronautica ed Esercito, per un valore totale di 5-6 miliardi di dollari. “Sono fiducioso, ma tocchiamo ferro”, afferma il presidente e amministratore delegato di Piazza Montegrappa, interpellato ieri a Roma a margine di un convegno, aggiungendo, con una metafora calcistica, “non si sa mai perché, anche quando si parte favoriti, c’è chi fa gol in contropiede”. Finmeccanica partecipa alla gara Usa tramite la controllata Alenia Aeronautica.
Guarguaglini ritiene, invece, che “sarà una cosa dura” rientrare in gara per la fornitura di elicotteri del programma statunitense Combat Search And Rescue (Csar), assegnata dalla Air Force alla Boeing, su cui il Governament Accountability Office ha mosso critiche sui criteri di assegnazione. “Sarà una cosa dura, si vedrà – spiega Guarguaglini sempre a margine del convegno – stiamo andando avanti, ma è difficile che qualcuno si rimangi la decisione già presa”. La fornitura per l’Aeronautica statunitense riguarda 141 elicotteri, per un valore della commessa che supera i 10 miliardi di dollari. Qualche settimana fa, il Gao (un ufficio paragonabile alla Corte dei conti) ha invitato l’Air Force a rivedere i costi del contratto ed eventualmente a riaprire la discussione con i concorrenti. Finmeccanica ha partecipato alla gara per gli elicotteri con l’Us-101 della controllata AgustaWestland.
Intanto la Commissione europea ha dato il via libera alla proposta di acquisizione da parte del gruppo francese Thales delle due joint-venture che Finmeccanica ha con Alcatel nel settore dello spazio, Alcatel Alenia Space (Aas) e Telespazio. Lo ha annunciato ieri l’Esecutivo comunitario in un comunicato. La decisione segue l’indagine approfondita avviata dalla Commissione europea nel novembre del 2006 per valutare l’impatto della proposta operazione sulla concorrenza nei mercati a valle dei satelliti e dei sottosistemi satellitari. L’indagine di Bruxelles “ha accertato”, si legge nella nota, che la capacità del nuovo gruppo di limitare l’accesso della concorrenza a questi mercati e “l’incentivo ad agire in tal modo sarebbero molto ridotti e significativamente limitati sia dai concorrenti che dai clienti”. Di conseguenza, spiega Bruxelles, la Commissione europea “ha concluso che la concentrazione non costituisce un serio ostacolo a una concorrenza effettiva nello spazio economico europeo o in una parte significativa dello stesso”.
“Questa fusione crea una struttura verticale complessa in un settore caratterizzato da prodotti di elevato profilo tecnico – commenta la commissaria Ue alla Concorrenza, Neelie Kroes – e l’indagine approfondita della Commissione ha, tuttavia, permesso di concludere che non risulterà compromessa l’intensa concorrenza esistente sui mercati dei satelliti e dei sottosistemi per le telecomunicazioni”.
Per Guarguaglini, con il via libera dell’Ue all’accordo, “è importante che Thales ora possa prendere il pieno possesso di queste attività, in modo che possiamo fare, spero, una maggiore e più incisiva attività a livello europeo, un maggior coordinamento tra le attività di manifattura e di servizi che, come dimostra il progetto Galileo, è essenziale” Il numero uno di Finmeccanica aggiunge che “gli attori sono sempre gli stessi e, se non si fa un coordinamento sin dall’inizio, di fatto poi ci si interrompe. A breve ci rivedremo con Denis Ranque”, il presidente di Thales, “per discutere di strategie comuni in questo campo”.