Usa: Fed ed economisti tagliano le stime del PIL

14 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo la serie di dati macro inferiori alle attese diffusi la settimana scorsa, alcuni tra i piu’ importanti economisti americani hanno rivisto al ribasso le stime sulla crescita dell’economia e ora sono dell’opinione che il PIL si sia espanso ad un ritmo del 2.7% nel secondo trimestre, cosi’ come nel primo.

Nel terzo trimestre, iniziato il primo luglio, si stima che la crescita sia ancora piu’ debole, del 2.5%. I timori che l’economia possa piombare in una seconda recessione si sono intensificati negli ultimi tempi.

La Federal Reserve nel frattempo ha rivisto al ribasso le prospettive di crescita per quest’anno dal 3.2%-3.7% dello scorso aprile al 3%-3.5% attuale.

Secondo quanto emerso dalle minute relative alla riunione svoltasi il 22 e 23 giugno, i funzionari del Comitato pensavano fosse una buona idea studiare i passi appropriati da compiere nel caso in cui l’economia dovesse rallentare ancora di piu’.

Tuttavia allo stesso tempo il comitato non sembra troppo allarmato circa la possibilita’ di un ulteriore rallentamento. Nessuno dei 17 membri del FOMC prevede infatti che gli Stati Uniti piomberanno in una seconda fase di recessione. Solo alcuni di loro hanno citato i rischi di una deflazione.

La Fed ha inoltre rivisto al rialzo le stime sulla disoccupazione Usa: ora prevede che a fine anno salira’ piu’ del previsto, in area 9.2-9.5%.