USA: FED E TASSI, COSA ACCADE DOPO LA FINE DELL’EMERGENZA

23 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il costo del denaro americano e’ destinato a salire entro fine anno. Il periodo di emergenza e’ passato, lo dimostrano anche alcuni indicatori economici e i risultati dalla corporate america fanno ben sperare per il futuro. A tracciare questo scenario ai microfoni di Cnbc Usa e’ Bob Doll, chief equity strategy di BlackRock.

“C’e’ una serie di fattori che si stanno muovendo nella giusta direzione per l’economia, a cominciare dalla produzione industriale, agli investimenti previsti dalle aziende passando per i profitti messi a segno dalla stessa corporate america”, ha spiegato Doll aggiungendo che il tutto “fa presagire una ripresa della crescita e dell’occupazione nei mesi a venire”.

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La lettura dell’attuale congiuntura funge da fondamenta per l’opinione dell’esperto sulle mosse di politica monetaria targate Fed. La decisione della settimana scorsa di aumentare il tasso di sconto, cioe’ il valore cui presta denaro alle banche per i prestiti ‘overnight’, e’ “un aggiustamento tecnico” definito “appropriato”, che continua “la Fed non avrebbe mai fatto questa mossa in tempi di paura generalizzata”.

E’ tempo, dunque, di attuare una exit strategy che comprende per esempio “la fine dell’acquisto di Titoli di Stato e di altre forme di quantitative easing. La decisione della settimana scorsa potrebbe costituire un primo passo verso un rialzo dei tassi di interesse. Dobbiamo ricordarci che partiamo dallo zero per cento non dall’uno o dal due percento. Il livello prossimo allo zero indica una situazione di emergenza che pero’ non e’ piu’ in atto. Ecco perche’ spererei che entro fine anno la Fed alzi il costo del denaro”, ha commentato Doll.