USA: FED CONTRO VOLATILITA’ TASSI

17 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

La Federal Reserve sta pensando di cambiare la procedura con cui fissa i tassi di riferimento del mercato sul costo del denaro.

La proposta sarebbe quella di fissare una sorta di tasso di sconto al di sopra di quello sui Fed funds.

Fino ad oggi la Fed stabiliva il tasso di sconto a cui presta i soldi alle banche commerciali e fissava un target di riferimento sui Fed funds, il tasso a cui le varie banche possono prendere denaro in prestito dal circuito interbancario.

Il primo di questi due limiti e’ sempre stato inferiore al secondo. In questo momento, per esempio, il tasso di sconto e’ fissato al 1,25% mentre l’obiettivo sui Fed funds e’ stabilito al 1,75%.

Il motivo del cambiamento della procedura e’ dovuto al fatto che la politica monetaria americana dipende grandemente dai Fed funds, dato che le banche tendono a chiedere denaro in prestito alla Federal Reserve in misura molto limitata, mentre si rivolgono molto piu’ frequentemente al circuito interbancario.

Tuttavia il problema e’ costituito dalla volatilita’ del tasso sui Fed funds, che risente delle pressioni del mercato e quindi tende a fluttuare piu’ di quanto dovrebbe.

Secondo la proposta, la Fed stabilirebbe un nuovo tasso chiamato ‘primary credit’ a 100 punti base sopra il tasso sui Fed funds per le banche con piu’ alto merito di credito, e un secondo a 150 punti base per quelle non qualificate per il primo.

In un comunicato, la banca centrale Usa ha ribadito che questa proposta non porterebbe ad alcun cambiamento nella politica monetaria del Paese. Una volta pubblicata la versione ufficiale di questa proposta, partira’ un periodo di 90 giorni in cui gli interessati saranno invitati a fare i loro commenti.