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USA: FED, COME CAMBIA LA POLITICA MONETARIA?

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(WSI) – In settimana in area Euro saranno pubblicate la produzione industriale di novembre, il Pil annuale tedesco. Attesa la riunione della Bce che però oltre a non modificare il tasso di riferimento non dovrebbe apportare cambiamenti rispetto a quanto annunciato a dicembre.

Tassi di interesse: in area Euro la sessione di venerdì si è chiusa con tassi di mercato contrastati, in calo sul tratto a due anni ed in rialzo su quello decennale, portando il differenziale 2-10 anni a 214 pb da 210. Si restringe invece il differenziale sul decennale Grecia-Germania a 220 da 227 pb. Sul fronte macro il dato finale del Pil del terzo trimestre ha confermato la crescita dello 0,4% t/t registrato dal preliminare, con un rialzo dovuto soprattutto alle scorte che hanno contribuito per lo 0,6%. Positivi anche i contributi di spesa pubblica ed esportazioni nette. Il tasso di disoccupazione di novembre è salito al 10%, il livello più alto dal 1998. In forte rialzo la produzione industriale tedesca di novembre che ha beneficiato del rialzo di beni capitali e di consumo. Secondo quanto riportato da Ft il Portogallo potrebbe subire una riduzione del rating da parte di Moody’s se il governo non mette in atto misure credibili per il controllo del deficit. Sul fronte del debito pubblico segnaliamo la Germania che ha annunciato che mercoledì riaprirà il bond indicizzato 2020 con ammontare fino a 2 Mld€. Nowotny, membro Bce, ha dichiarato che al momento non c’è alcun motivo e necessità di modificare la strategia di uscita dalle misure straordinarie programmata durante la riunione di dicembre. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,42% ed il supporto a 3,34%.

Negli Usa i tassi di mercato sono scesi sul tratto a due anni, mentre sono rimasti pressoché stabili sul decennale portando lo spread sul 2-10 anni a 285 pb da 279. I listini azionari hanno chiuso la sessione poco sopra la parità in seguito alla pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 10%, mentre la variazione dei salari non agricoli ha registrato un peggioramento scendendo di 85.000 unità a fronte di una revisione al rialzo del dato precedente (da -11.000 a +4000). Secondo quanto riportato da Bloomberg, la Fed chiederà alla corte di appello statunitense di bloccare la sentenza che prevede la rivelazione dei nomi degli istituti finanziari che avrebbero potuto dichiarare bancarotta senza l’aiuto del governo.

Il capo della Fed di St. Louis, Bullard, ha dichiarato che il principale cambiamento di politica monetaria che vi potrebbe essere consisterebbe nell’aggiustamento del programma di acquisto di asset che però dovrà continuare a sostenere la crescita e non alimentare l’inflazione. Oltre ai dati sulle vendite al dettaglio ed alla produzione industriale avremo anche aste sul medio/lungo per 84 Mld$ e la trimestrale di Alcoa e JPMorgan. La stagione delle trimestrali inizia proprio oggi con Alcoa a mercati chiusi. Sempre oggi si terrà l’asta da 10 Mld$ di bond indicizzati a dieci anni. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,86% ed il supporto a 3,76%.

Valute: prosegue la fase di deprezzamento del Dollaro nei confronti delle principali valute iniziata nella giornata di venerdì a seguito dei dati negativi provenienti dal mercato del lavoro statunitense. Verso euro la prima resistenza si colloca a 1,455-1,46, supporto in area 1,44. Nel corso della notte lo Yen si è deprezzato vs Euro ed apprezzato vs Dollaro. Verso Euro le resistenze oggi si collocano a 134,15 e 134,66. Il supporto in prossimità di 132,40. Secondo gli ultimi dati del Cftc, gli speculatori da due settimane stanno scommettendo su un deprezzamento dello Yen verso Dollaro per le prossime settimane. Questa settimana un livello di resistenza chiave si colloca in prossimità di area 93,75-94.

Materie Prime: tra gli energetici in leggero rialzo il greggio Wti che sale a quota 83 $/barile. Ribasso per il gas naturale (-1%) sulla scia del rallentamento della domanda da parte delle industrie. Tra i metalli industriali in calo zinco (-3,3%), nichel (-3%) e piombo (-2,6%). Tra i preziosi in rialzo le quotazioni dell’oro (+0,5%) che è salito a 1154 $/oncia. Tra gli agricoli bene il caffè (+2,4%) ed il grano (+2%).

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