USA: E ADESSO SI ATTENDE PIANO SOS PIGNORAMENTI

16 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI)- In area Euro in settimana sarà pubblicato l’indice Zew ed i Pmi servizi e manifatturiero. Atteso nel pomeriggio il discorso di Trichet.

Tassi d’interesse: : in area Euro i tassi di mercato sono saliti, interessando soprattutto il tratto a lungo termine della curva e lasciando il differenziale 2-10 anni pressoché stabile intorno ai 180 pb. Lo scorso venerdì si è assistito ad un forte incremento della percezione del rischio paese, in modo particolare per l’Irlanda il cui CDS a 5 anni ha raggiunto il massimo storico di 376pb. Il rialzo dei CDS ha caratterizzato i paesi su scala globale inclusa la Germania (massimo storico a 70pb) ed interessando maggiormente i paesi periferici. Durante il G7, conclusosi sabato, è emersa la volontà dei vari stati a fare quanto possibile per combattere la recessione economica evitando manovre protezionistiche e cercando di fissare regole comuni (c.d. legal standard).

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Durante la riunione è inoltre emersa l’intenzione di una maggiore cooperazione con la Cina, allontanando i timori emersi dopo che il segretario del Tesoro Usa aveva accusato Pechino di manipolare la valuta. In Germania la camera bassa ha approvato il pacchetto di stimolo da 50 Mld€, il voto della camera alta è atteso in settimana. In Spagna è stato approvato un pacchetto di aiuti da 4 Mld€ per il settore automobilistico, sulla scia di quanto già fatto dalla Francia. Il presidente dell’Eurogruppo Juncker ha dichiarato che la Commissione dovrà esaminare attentamente i piani di aiuto al settore auto in quanto è emerso una mancanza di coordinamento tra i programmi nazionali. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,20% e 3,35%, il supporto a 3%. Negli Usa tassi di mercato in rialzo malgrado il calo dei listini azionari, spinti al ribasso ancora una volta dal comparto finanziario. E’ stato approvato definitivamente il piano di supporto all’economia da 787Mld$, di cui circa un terzo rappresentato da tagli alle tasse. La conversione definitiva in legge richiede ora la sola firma del presidente che potrebbe arrivare già oggi. La settimana in corso è caratterizzata da una serie di importanti appuntamenti.

C’è ad esempio molta attesa per la presentazione di un ulteriore piano dell’amministrazione Obama per far fronte al fronte incremento dei pignoramenti. Tale piano contemplerebbe la riduzione delle rate mediante taglio della quota interessi e forse anche di quella capitale, con onere in parte a carico dello Stato. Inoltre il piano conterrebbe una serie di norme per consentire una più agevole rinegoziazione dei termini dei mutui. Il piano stesso potrebbe essere presentato il prossimo mercoledì. In attesa di tale piano le principali banche Usa e le due principali agenzie sui mutui hanno sospeso i pignoramenti fino agli inizi di marzo. Sempre questa settimana è attesa domani la presentazione del piano delle case automobilistiche Usa necessario per ottenere una seconda tranche di aiuti. Su questo fronte Ft segnala come potrebbe essere accontenta l’ipotesi di un controllore unico del di emanazione governativa del comparto a favore invece di un consiglio di controllori capeggiato da Geithner e Summers.

Il prossimo mercoledì sono molto attese le minute della Fed dell’incontro di fine gennaio, importanti perché potrebbero fornire indicazioni più precise su quando gli acquisti di asset sul mercato saranno estesi anche ai Treasury. Infine da segnalare che il Giappone ha concesso una linea di credito da 100Mld$ al Fmi con una durata massima di 5 anni. In questo contesto anche negli Usa è aumentata l’attenzione sul rischio paese, come testimoniato dal CDS a 5 anni che venerdì ha segnato il nuovo record a 87pb. Nel breve resistenza sul decennale a 2,95%.

Valute: il Dollaro continua a stazionare in area 1,28 vs. Euro consolidando l’area di supporto 1,27-1,2720 che rimane confermata anche per oggi. Nel breve l’attenzione potrebbe ancora essere focalizzata sul tema rischio paese in Europea penalizzando la valuta unica.Venerdì si è assistito ad un deprezzamento dello Yen con il cross verso Euro che continua a mantenersi al di sotto della resistenza 120. I supporti da monitorare si collocano a 114,90 e 113,15. Verso Dollaro la resistenza di riferimento passa da 92,40, il supporto a 89,70. Pessimo il dato preliminare sulla crescita nipponica nel quarto trimestre che si è contratta al ritmo maggiore dal 1974, -12,7% t/t annualizzato. La contrazione è stata guidata dal forte calo delle esportazioni nette e degli investimenti aziendali.

Materie prime: forte rialzo del greggio Wti salito di oltre il 10% favorito dal passaggio del piano Usa da 787Mld$. Positivi i metalli industriali guidati dal piombo (+1%). Tra i preziosi lieve calo dell’oro (-0,7%) nonostante i forti investimenti nel maggiore ETF aurifero mondiale (SPDR Gold Trust) siano saliti al nuovo record pari a circa 1000 tonnellate. Deboli le materie prime agricole guidate dal ribasso del cotone (-2,2%). In controtendenza il cacao (+4,1%). Negli Usa oggi gli scambi sul floor saranno chiusi per festività.

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