USA: CROLLO DEGLI ORDINI DI BENI DUREVOLI -10.2%

24 Febbraio 2006, di Redazione Wall Street Italia

Nel mese di gennaio gli ordini di beni durevoli negli Stati Uniti sono letteralmente crollati, accusando un ribasso del 10.2%, guidati in giu’ dalla debole domanda per il settore velivoli, dopo tre mesi consecutivi di rialzi. Si tratta del maggiore calo dal mese di luglio 2000.

Lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

L’indicatore si e’ rivelato nettamente inferiore alle stime del mercato. Gli analisti si aspettavano in media un calo del 2%.

Escluso il settore dei trasporti, il dato ha registrato una crescita dello 0.6%.

Nel mese precedente l’indicatore era cresciuto dell’1.8%, poi rivisto al rialzo a +2.5%.

Secondo i primi commenti a caldo degli analisti di Wall Street, l’improvvisa debolezza dei beni durevoli non dovrebbe “ancora” essere un fattore determinante per la Federal Reserve, mentre si avvicina il prossimo meeting del FOMC dove e’ previsto un rialzo dei tassi Usa a breve pari allo 0,25%.

La Fed dovrebbe rimane concentrata su inflazione, spesa per i consumi e settore immobiliare, mentre ci si comincia a chiedere se gli investimenti delle aziende e la produttivita’ – che sono in rallentamento – rimarranno come previsto abbastanza solidi oppure il raffreddamento possa ccentuarsi, al di la’ degli zig/zag mensili dei dati macro.

Gli ordini di aerei sono crollati del 68.2% in gennaio, dopo essere cresciuti a tassi tripli rispetto alla media tra ottobre e dicembre.
Il totale degli ordini nel settore trasporti e’ calato del 31.2%, il piu’ forte ribasso dal luglio 2000.