USA: CRESCE L’ALLARME SULL’ECONOMIA

27 Aprile 2005, di Redazione Wall Street Italia

*Antonio Cesarano e’ il Responsabile Desk Market Research di MPS Finance. I suoi commenti non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale di WSI.

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(WSI) – Particolarmente deludenti i dati preliminari di marzo relativi agli ordinativi di beni durevoli. La variazione mensile è stata marcatamente negativa (la peggiore degli ultimi 2 anni) anche al netto della componente trasporti, con una revisione al ribasso del dato del mese di febbraio.

L’indicatore in esame spesso presenta una forte volatilità. Le informazioni desumibili pertanto vanno analizzate osservando i dati su un arco temporale più lungo e preferibilmente in termini di media mobile in modo da stemperarne la forte volatilità.

Sotto tale punto di vista e utilizzando la media mobile a 6 mesi calcolata sull’indice tendenziale annuo, si può osservare come dal mese di agosto sia iniziata una fase di graduale ridimensionamento della crescita degli ordinativi.

L’andamento è divenuto più marcato nel primo trimestre del 2005 nell’ambito del quale sono state registrate tre variazioni mensili negative consecutive, due considerando il dato al netto della componente trasporti.

Verosimilmente, il venir meno degli incentivi agli investimenti (scaduti lo scorso mese di dicembre) sta impattando sulla spesa per investimenti. La componente rilevante ai fini del Pil del primo trimestre in pubblicazione domani è quella relativa alle consegne, in particolare quella inerente le consegne di beni capitali al netto della componente difesa.

In quest’ultimo caso si è registrato una variazione mensile dello 0,1% dopo una variazione negativa del 2,9% di febbraio. E’ verosimile pertanto ipotizzare una revisione al ribasso delle stime mediane di crescita annualizzata del Pil, posizionate al momento al 3,5%.

In sintesi, l’andamento della spesa per investimenti sembra risentire del venire meno degli incentivi del 2004 con conseguenti ricadute in termini di entità della crescita attesa. Trattandosi di un ridimensionamento degli ordinativi di marzo, è lecito attendersi un effetto negativo in termini di consegne nel mese di aprile.

Rileviamo che nel frattempo ad aprile Boeing ha annunciato di aver migliorato l’andamento degli ordinativi (recentemente ne sono stati annunciati due particolarmente corposi: uno da 6,9Mld$ da Air India ed uno da 6,1Mld$ da Air Canada) lasciando ipotizzare la possibilità di un recupero del dato in esame con riferimento al mese in corso.

Più incerte le prospettive del dato core in seguito alla possibile continuazione dell’impatto negativo della fine dei citati incentivi.

Stanti tali incertezze, ribadiamo che al momento lo scenario di politica monetaria che riteniamo più verosimile è quello di una prosecuzione dell’approccio graduale di con mantenimento dello statement inalterato nel corso del prossimo Fomc del 3 maggio.