USA: CREDITO, OTTIMISMO TRA GLI OPERATORI

28 Gennaio 2009, di Redazione Wall Street Italia

*Questo documento e’ stato preparato da MPS Capital Services ed e’ rivolto esclusivamente ad investitori istituzionali ovvero ad operatori e clientela professionale ai sensi dell’allegato n.3 al
reg. n.16190 della Consob. Le analisi qui pubblicate non implicano responsabilita’ alcuna per Wall Street Italia, che notoriamente non svolge alcuna attivita’ di trading e pubblica tali indicazioni a puro scopo informativo. Si prega di leggere, a questo proposito, il disclaimer ufficiale
di WSI.

(WSI) – in area Euro i tassi di mercato sono scesi sul tratto a lungo termine e lievemente saliti sul breve, portando il differenziale di curva a 159 pb dai 167. Si restringe anche il differenziale sul decennale Italia-Germania e Grecia-Germania a 157 pb e 278 pb. Sul monetario in lieve calo il tasso Euribor tre mesi fissato a 2,13% da 2,15% del giorno prima. Sul fronte macro l’indice Ifo di gennaio è risultato migliore delle attese sia nella parte corrente che prospettica, a conferma di come il nuovo piano del governo ed il taglio dei tassi Bce inizino a ristabilire un po’ di fiducia, sebbene sia ancora presto prima di parlare di una vera e propria ripresa.

Sopravvivere non e’ sufficiente, ci sono sempre grandi opportunita’ di guadagno. Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul
link INSIDER

La cancelliera Merkel ha annunciato l’approvazione da parte del governo del piano da 50Mld€, ammettendo che nel 2009 il paese avrà il maggiore deficit di bilancio dal dopoguerra. Secondo voci di mercato, il governo starebbe considerando di acquistare il 70-80% della Hypo Real Estate Holding, la banca già salvata due volte dall’inizio della crisi. Qualora queste voci fossero fondate si tratterebbe della prima nazionalizzazione bancaria tedesca da quasi 80 anni quando nel 1931 fu salvata la Danat Bank. In UK il governo ha annunciato che garantirà fino a 2,3 Mld£ di prestiti all’industria automobilistica, ovvero 1,3 Mld£ saranno presi dai fondi della BEI ed 1 Mld£ per sostenere gli investimenti non compresi nel sostegno della BEI. Analogamente in Italia sono allo studio delle misure per sostenere l’intero settore automobilistico per circa 300 Mln€. Questa mattina la fiducia delle imprese di gennaio è scesa al nuovo minimo storico. Sul decennale il supporto si colloca a 3,23% e la resistenza a 3,43%. Negli Usa tassi in calo e curva dei tassi in sensibile appiattimento, in un contesto di recupero dei corsi azionari grazie principalmente al settore finanziario ed a quello health care. L’asta record da 40Mld$ sul comparto biennale ha riscontrato una favorevole accoglienza con un rapporto di copertura dell’offerta nettamente superiore a quella media delle ultime sei aste. Tra gli operatori sembrano ritornare sintomi di maggiore ottimismo, collegati anche alla notizia secondo cui già la prossima settimana il presidente Obama potrebbe presentare le linee guida inerenti la creazione di una c.d. bad bank, ossia di un organismo finalizzato all’acquisto di asset tossici che sarebbe diretto e supervisionato dal FDIC, ossia il fondo incaricato della tutela dei depositi bancari che si sta già occupando di casi di ristrutturazione dei mutui come quello di IndyMac. Inoltre già oggi la camera potrebbe procedere all’approvazione del piano Obama da 825Mld$ di cui circa 600Mld$ rappresentati da nuove spese. Il successivo passaggio al Senato si profila più ostico, sia per ragioni legate alla necessità di voti dei repubblicani per arrivare alla soglia minima di 60 voti favorevoli, sia perché il presidente Obama sta cercando di avere una maggioranza più allargata rispetto al minimo indispensabile. I repubblicani dal canto loro chiedono una ricomposizione del piano in modo da aumentare la percentuale rappresentata da tagli alle tasse. Nel frattempo dal fronte macro la fiducia dei consumatori di gennaio ha continuato a segnare nuovi livelli minimi storici. Nel breve resistenza sul decennale a quota 2,65%.

Valute: Dollaro in deprezzamento verso Euro sulla scia di sintomi di maggior ottimismo da parte degli operatori sulla possibilità di concreta efficacia del piano Obama, anche in vista della creazione di una c.d. bad bank. Nel breve resistenze collocate tra 1,3350 e 1,3390. Dopo un deprezzamento marcato nel corso di ieri mattina, lo Yen è tornato ad apprezzarsi sulla scia del calo delle borse europee, per poi deprezzarsi lievemente nel corso della notte grazie al rialzo dei listini asiatici. Piuttosto volatile l’andamento vs Euro, con la creazione di un supporto a 116,95 e di una resistenza a 119,45.

Materie prime: giornata negativa con poche eccezioni come ad esempio il cacao (+2,9%). In forte calo il greggio Wti tornato sui 42$/b in seguito al calo dei prezzi degli immobili ed alla fiducia dei consumatori Usa. L’Opec ha chiesto alla vigilanza Usa di limitare gli acquisti di greggio da parte di speculatori per abbassare la volatilità delle quotazioni. Tra i metalli industriali forte ribasso per il rame (-7%) penalizzato dai dati macro Usa e dal rialzo delle scorte al Lme. Tra i preziosi lieve ribasso per l’oro (-1%). Tra gli agricoli i peggiori sono stati il mais (-4,1%) e la soia (-3,3%).

Copyright © MPS Capital Services. All rights reserved