USA: CON OBAMA STOP INCERTEZZA MA RESTA CRISI

5 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

La vittoria di Barack Obama alle presidenziali americane mette fine all’incertezza tipica della campagna elettorale. Ma per il mercato le turbolenze degli ultimi mesi non sono archiviate: anzi, dopo un breve rimbalzo, gli indici dovrebbero tornare a scendere, registrando forti flessioni, anche a doppia cifra. Lo sostengono gli analisti, osservando come Obama si troverà alle prese con “un’eredità pesante: l’economia sull’orlo della recessione e un grande buco nei conti pubblici”.

“Obama ha basato la propria campagna elettorale sulla parola cambiamento e la speranza di cambiamento. Questo porterà un certo sul mercato, diffondendo l’idea che si possa voltare pagina”, spiegano alcuni analisti. Ma si dovrebbe trattare – aggiungono – solo di un rimbalzo temporaneo: la crisi economica, infatti, tornerà a prendere il sopravvento, facendo registrare una brusca frenata, anche dell’ordine – sostiene Nouriel Roubini – del 30%. “L’incertezza è il principale problema del mercato”, valuta Sherrill Shaffer, professore all’università del Wyoming e ex capo economista della Fed di New York.

“Ci potrebbe essere un aumento delle tasse” con i democratici, ma questo non è il primo problema. Il mercato, però, ha fiducia che Obama non sarà un presidente anti-business ma un presidente in grado di raddrizzare l’economia”, sottolineano altri analisti, constatando come il mercato sembra essersi già abituato all’idea di una regolamentazione più stringente. “La nomina di Barack Obama arriva in un momento in cui si assiste alla maggiore estensione del potere pubblico sul sistema finanziario dalla Grande Depressione”, spiegano alcuni operatori.