Usa: Competitività in calo secondo il rapporto Wef

29 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Il World Economic Forum (Wef) ha recentemente diramato la sua ventisettesima relazione annuale sulla competitività internazionale, denominata Global Competitiveness Report . Una speciale graduatoria sulla capacità competitiva dei singoli Paesi è stata stilata sulla base di informazioni raccolte presso oltre 11.000 responsabili aziendali in 125 nazioni al mondo. Rispetto all’edizione 2005, gli Stati Uniti hanno perso il primato in tale classifica, scendendo al sesto posto. Tra le motivazioni di tale consistente perdita di competitività, il Wef ha citato gli elevati deficit commerciale e di bilancio pubblico, oltre al peggioramento degli standard educativi e sanitari. Altre cause della perdita di competitività statunitense sono, secondo il Wef, la risposta carente al ciclone Katrina, la minore disponibilità di capitale umano determinata dalle restrizioni all’immigrazione, oltre ad alcuni casi di corruzione.
La Svizzera è quest’anno la prima nazione al mondo per competitività, favorita da una valida impostazione istituzionale, infrastrutture eccellenti, mercati efficienti e dotati di un alto livello di innovazione. Dopo la Svizzera, seguono Finlandia, Svezia, Danimarca e Singapore. L’ Italia si posiziona appena al quarantaduesimo posto, preceduta da Ungheria, Lituania e Malta. La competitività del nostro Paese, secondo il Wef, è rallentata dal pesante debito pubblico, dalle politiche fiscali e dalle inefficienze istituzionali.