Usa: boom domanda di oro e argento a inizio 2016

12 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

NEW YORK (WSI) – Mentre a inizio gennaio il popolo cinese fa la fila davanti alle filiali bancarie e ai servizi di cambio di valute, nel disperato tentativo di scambiare yuan in dollari, gli americani erano impegnati a convertire le loro banconote, altamente richieste in Cina, in oro e argento. Per capire la portata della domanda di argento, basti sapere che in un solo giorno quest’anno sono state vendute la metà della somma di monete comprate dagli americani in tutto il mese di gennaio del 2015.

Le vendite di monete d’argento hanno fatto un balzo incredibile lunedì. L’organismo che produce le monete negli Stati Uniti (US Mint) ha fatto sapere che nella prima settimana del nuovo anno 4 milioni di once di monete d’argento sono state comprate dagli americani, una somma pari a quattro volte quella vista negli ultimi cinque mesi dell’anno scorso.

Più della metà delle monete sono state vendute lunedì, il primo giorno operativo dell’anno, un chiaro segnale di come la domanda rimanga decisamente elevata, anche grazie ai prezzi molto bassi dell’argento. Sui mercati le quotazioni scambiano di poco sopra i minimi di sei anni e mezzo toccati a dicembre a quota 13,60 dollari l’oncia.

Circa 2 milioni e 760 mila once di monete d’argento sono state assegnate quel giorno (il 4 gennaio), pari a circa la metà di quelle comprate in tutto il mese di gennaio l’anno scorso. A luglio l’organismo incaricato di fabbricare le monete d’argento era finito senza più scorte, proprio per via della domanda altissima. In quel mese i prezzi del metallo erano scesi ai minimi di sei anni e mezzo.

Anche l’oro è molto richiesto: lunedì sono state vendute 60 mila once del metallo prezioso contro le 81 mila once vendute in tutto il mese di gennaio 2015. Le monete vengono ritenuto una forma di investimento più accessibile a tutti rispetto ai lingotti.

L’oro al momento scambia appena sotto i 1.100 dollari l l’oncia, del 5% sopra i minimi di sei anni raggiunti sempre a dicembre in area 1.045,85 dollari.

Fonte: Reuters