Usa: bocciata la legge per tassare i ricchi (Buffett Rule)

17 Aprile 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Il Senato si è espresso e i Repubblicani hanno bloccato la possibile introduzione della “Buffett Rule” negli Stati Uniti. Con il nome del miliardario oracolo di Omaha, Warren Buffett, la proposta di legge prevede un’aliquota oltre il 30% per coloro che percepiscono redditi superiori ai $2 milioni.

Si accende ora il dibattito tra le due parti politiche, con tale proposta supportata dai Democratici. Se questi ultimi accusano i Repubblicani di voler proteggere i super-ricchi a spese del ceto medio, in risposta si sentono dire che si tratta di una misura poco intelligente, che si limita semplicemente ad aumentare l’imposizione e che potrebbe avere come unica conseguenza un ulteriore rallentamento della crescita economica; proprio quanto da evitare se si vuole ridurre il deficit di bilancio e ridare vita al mercato del lavoro.

I Democratici non sono dunque riusciti a raccogliere i 60 voti necessari per far passare la proposta. “I Repubblicani al Congresso preferiscono porre fine al programma di assistenza medica così come lo conosciamo, tagliare i fondi all’istruzione, piuttosto che chiedere ai loro ricchi un contributo anche solo di un penny”, ha detto durante il discorso al Senato Harry Reid, Senatore del Nevada.

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