Usa: attesa per dato occupazione

3 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Siena – Tassi di interesse: la sessione di ieri in area Euro è stata caratterizzata da una prima parte con listini azionari in rialzo e spread in calo in attesa della riunione della Bce e da una seconda parte in direzione opposta dopo la conferenza stampa di Draghi.

Il differenziale italiano si è infatti nuovamente portato sopra i 500 pb e quello spagnolo sopra i 600. Come nelle attese il tasso di riferimento è rimasto invariato anche se Draghi ha riferito che durante la riunione è stato discusso di un taglio.

Il capo della Bce ha annunciato le linee guida di un nuovo piano di acquisto di bond con modalità differenti da quello attuale, il cui importo sarà adeguato, senza precisare se ci sarà sterilizzazione o meno.

Il nuovo SMP si differenzierebbe dal primo per: 1) richiesta esplicita di condizioni per la sua attivazione; 2) piena trasparenza su ammontari e tipologia di titoli acquistati; 3) acquisti focalizzati soprattutto sulla parte più a breve della curva, anche se ci sarà una disciplina per quella a lungo termine.

Il motivo della focalizzazione sulla parte a breve della curva è stato giustificato con il fatto che questi sarebbero interventi più vicini alle operazioni di mercato monetario. L’intervento della Bce sul mercato obbligazionario dovrebbe comunque essere preceduto da richieste dei governi di aiuti formali al fondo Efsf accettandone le condizioni richieste. In questo la Bce ribadisce il suo ruolo complementare ma non sostitutivo dell’azione dei governi.

Sul piano di acquisto di bond Draghi ha tenuto a precisare che non si è trattato di una decisione ma di linee guida per le quali vi è stata unanimità con una riserva. In questo caso Draghi ha fatto riferimento esplicito alla posizone di Weidmann.

In merito all’Esm Draghi ha dichiarato che è compito dei governi decidere se assegnargli o meno la licenza bancaria, mentre la Bce può solo decidere se riconoscerlo come controparte nelle operazioni di rifinanziamento.

Il capo della Bce ha inoltre fatto intendere che l’istituto sta preparando nuove misure non convenzionali, tra cui l’allargamento del collaterale che potrebbe essere annunciato a settembre. In estrema sintesi, l’effetto delusione dei mercati è arrivato in buona misura per l’assenza di misure operative già nel giro di pochi giorni, essendo l’implementazione rinviata alle prossime settimane e comunque subordinata alla preventiva richiesta dei governi a fondo Efsf. Il taglio del tasso di riferimento potrebbe essere rimandato nella riunione di settembre od ottobre, in base all’andamento del tasso di inflazione.

Ieri si è tenuto l’incontro tra Monti ed il primo ministro spagnolo Rajoy al termine del quale i due leader hanno ribadito la necessità di implementare le decisioni del summit e porre così un freno al rialzo dello spread. Monti ha inoltre affermato che per ora l’Italia non ha bisogno di un salvataggio, ma tutto dipenderà dall’evoluzione della crisi.

Il primo ministro italiano ha precisato che l’Italia analizzerà prima i dettagli delle linee guida poste dalla Bce e poi deciderà. La sessione odierna si è aperta con un calo degli spread, con l’attenzione che si sposterà sui dati del mercato del lavoro statunitense.

Negli Usa listini azionari in calo per il quarto giorno consecutivo penalizzati dal comparto materie prime. L’impatto principale è arrivato dall’andamento dei listini europei, in attesa dell’importante dato di oggi sul mercato del lavoro. Un rallentamento ulteriore e/o un calo più marcato dei listini azionari aumenterebbe le attese degli operatori su possibili annunci da parte di Bernanke in occasione del discorso che terrà il prossimo 31 agosto.

Valute: euro in forte deprezzamento nella giornata di ieri dopo la delusione degli operatori per il mancato annuncio di un piano immediato di acquisti di asset da parte della Bce. Dopo una prima reazione positiva, che aveva spinto il cross fino ad area 1,24, si è assistito ad un’inversione di rotta, mano mano che dal discorso di Draghi emergeva il rinvio di dettagli concreti alle prossime settimane. In mattinata si sta assistendo ad un lieve recupero sulla scia del rimbalzo dei listini europei, ma nel pomeriggio potrebbe tornare una certa volatilità in concomitanza con la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa. Prima resistenza a 1,2220. L’euro ha perso terreno anche nei confronti dello yen. Per oggi la resistenza si colloca a 95,55, mentre il supporto più importante si colloca a 94,2. Nuovo record storico del dollaro australiano vs euro.

Materie Prime: giornata negativa per le materie prima sulla scia della reazione dei mercati alle parole di Draghi. Quasi tutte le materie prime hanno registrato performance negative con ribassi generalizzati che hanno coinvolto tutti i settori. La performance peggiore della giornata è stata quella del gas naturale Usa (-7,9%) penalizzato dall’aumento delle scorte settimanali oltre le attese. Le vendite hanno interessato anche il petrolio Usa (Wti -2% mentre il Brent ha chiuso vicino alla parità), l’oro (-0,8%) ed il rame (-1,3%).

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