Usa: Apple corregge i conti e dà fiducia a Jobs

8 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Apple, il colosso informatico da alcuni giorni sulla graticola per via di possibili irregolarità nelle stock-options assegnate fra l’altro al chief executive officer Steve Jobs, conferma, ieri, di avere “piena fiducia” nello stesso Jobs. Apple al tempo stesso comunica i risultati dell’indagine interna avviata su questa vicenda, da cui sono emersi oneri aggiuntivi per 84 milioni di dollari.
La rettifica relativa alle modalità di assegnazione delle stock-options riguarda gli esercizi compresi fra il 1997 e il 2002. Apple rende noto di non aver riscontrato che l’attuale management fosse al corrente di irregolarità. Apple Computer, il gruppo che produce fra l’altro l’iPod, è una delle poco meno di 200 aziende statunitensi finite nel mirino degli inquirenti a causa dello scandalo legato alla retrodatazione delle stock-options.
Attraverso queste irregolarità in pratica si consentiva ai beneficiari dei diritti di spuntare guadagni più consistenti, sfruttando al meglio i rialzi del titolo sottostante nel frattempo intervenuti in Borsa. Circa una sessantina di dirigenti della Corporate America ha perso il posto perché ritenuta a vario titolo responsabile dello scandalo. Nel giugno scorso Apple aveva annunciato l’avvio di un’inchiesta interna, mentre nel successivo ottobre la società aveva comunicato che erano state riscontrate irregolarità su 15 opzioni assegnate fra il ‘97 e il gennaio del 2002.
In Borsa nelle ultime sedute il titolo è stato in altalena, a causa di indiscrezioni legate alla possibilità che fossero stati falsificati alcuni documenti nell’ambito dell’assegnazione di sette milioni e mezzo di azioni a Jobs. Jobs aveva fondato Apple nel lontano 1976 e nove anni dopo era tornato alla guida dell’azienda.
Lo stesso Jobs potrebbe essere chiamato in causa anche per quanto riguarda Pixar, lo studio di animazione recentemente rilevato da Disney. Il Ft ha riportato ieri infatti la possibilità che Pixar, fondata anch’essa da Jobs, sia implicata nelle irregolarità relative alle stock-options.
giu.car.