Usa: altro che exit strategy, costo del denaro allo “zero virgola zero per cento” per altri tre anni

6 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Tutti vogliono evitare il ritorno alla recessione. Per allontarne anche solo l’ombra, proprio nel pieno di una fase in cui stentano ad arrivare segnali macroeconomici convincenti, sara’ la Fed a scendere nuovamente in campo. O meglio, evitando di fare quello che potrebbere essere interpretato come un segno che il peggio e’ davvero passato: alzare i tassi.

Il costo del denaro americano restera’ li’ dove si trova, nell’intervallo stabilito nel dicembre 2008: 0-0.25%. Per quanto? Le previsioni abbondano. Soltanto i futures sui Fed Funds fanno intendere che prima di giugno 2011 non ci sara’ alcun cambiamento in termini di politica monetaria da parte della banca centrale Usa.

Bill Gross, numero uno di Pimco, si spinge ancora piu’ in la’ sostenendo che i tassi di interesse resteranno invariati per almeno altri due-tre anni. La base del suo ragionamento? L’andamento dei Treasury. Il differenziale di rendimento tra i titoli di stato a 2 e a 10 anni e’ piu’ che raddoppiato rispetto alla media dell’1.11% tipico della curva dei rendimenti negli ultimi 20 anni. Il livello record e’ stato toccato lo scorso 18 febbraio al 2.94%.

“Se si analizza questa curva, si piu’ dedurre che la Fed restera’ ferma per un lungo, lungo periodo di tempo”, ha detto Gross in un’intervista radio a Bloomberg. “Quello che il mercato crede e’ che la Fed non fara’ nulla”. La conferma arrivera’ dalla riunione in calendario il prossimo 10 Agosto.

Un quadro tutt’altro che sereno viene tracciato anche dagli analisti di Goldman Sachs. Tagliate le stime sul Pil 2011 degli Stati Uniti a +1.9% da +2.5%. Il motivo: la reticenza da parte del Congresso ad estendere la durata degli stimoli fiscali. Dalla riunione di settimana prossima del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, l’ufficio studi della banca si aspetta un “piccolo passo” nel rinnovo del quantitative easing. Tra le misure di carattere non convenzionale che il governatore Ben Bernanke potrebbe annunciare, il ritorno all’acquisto di asset.