USA: A MARZO ANNUNCIATI 162.867 LICENZIAMENTI

5 Aprile 2001, di Redazione Wall Street Italia

Alla ricerca di segnali sullo stato dell’economia americana, il mercato attende con impazienza i dati sull’occupazione in marzo, che il dipartimento del Lavoro USA annuncera’ venerdi’.

Gli economisti prevedono per marzo un tasso di disoccupazione al 4,3%, in rialzo rispetto al 4,2% del mese precedente; in febbraio infatti si sono registrati solo 67.000 nuovi posti di lavoro, contro i 135.000 il mese prima.

Nel frattempo, oggi, la societa’ di collocamento Challenger Gray & Christmas ha reso noto che a marzo le societa’ americane hanno annunciato 162.867 tagli di posti di lavoro, il 60% in piu’ del mese precedente e quasi il triplo rispetto al marzo dell’anno scorso.

I dati di marzo segnano il peggiore mese degli ultimi 8 anni e portano il totale dei licenziamenti a oltre 540.000 dal primo dicembre scorso.

L’ondata di licenziamenti, sembra quindi continuare e marzo diventa cosi’ il quarto mese consecutivo in cui le cifre raccolte da Challenger superano le 100.000 unita’.

Le societa’ tuttavia spesso annunciano un numero di licenziamenti superiori a quelli effettivamente messi in atto e i tagli all’organico vengono effettuati in un certo lasso di tempo.